Cura Monti, sei milioni di pensionati “conciati” per le feste

Mentre quasi il 30% degli italiani dice virtualmente sì alla scelta di Mario Monti di guidare una coalizione centrista per un suo ritorno “da politico” a Palazzo Chigi, sei milioni di italiani reali (pensionati) perderanno nel biennio 2012-2013 1.135 euro proprio per l’effetto della cura di Monti premier. Dal primo gennaio scattano, infatti, gli aumenti

Mentre quasi il 30% degli italiani dice virtualmente sì alla scelta di Mario Monti di guidare una coalizione centrista per un suo ritorno “da politico” a Palazzo Chigi, sei milioni di italiani reali (pensionati) perderanno nel biennio 2012-2013 1.135 euro proprio per l’effetto della cura di Monti premier.

Dal primo gennaio scattano, infatti, gli aumenti del 3% per adeguare le pensioni al costo della vita ma, anche il prossimo anno, con il blocco della rivalutazione stabilito nel decreto Salva-Italia dal governo tecnico tale rivalutazione non sarà valida per le pensioni superiori tre volte la soglia minima. Con la rivalutazione prevista – sono calcoli dello Spi-Cgil – una pensione minima passerà da 481 euro a 495,43, mentre una da 1.000 euro salirà a quota … 1.025 euro.

Ora, alla vergogna di queste cifre con aumenti da elemosina, soprattutto se paragonate alle pensioni d’oro, si aggiunge la beffa di fronte alla valanga di aumenti del carovita previsti nel 2013.

In particolare il blocco riguarda soprattutto pensionati che hanno un reddito mensile di 1.217 euro netti (1.486 euro lordi).
Un pensionato che si trova in questa fascia ha già perso 363 euro nel 2012 e ne perderà 776 nel 2013. Un pensionato con un reddito mensile di 1.576 euro netti (2.000 lordi) nel 2012 ha perso invece 478 euro e nel 2013 ne perderà 1.020. La mancata rivalutazione della pensione, sommandosi a quella dell’anno precedente, porterà quindi – aggiunge il sindacato pensionati Cgil su Rassegna.it – quei sei milioni di pensionati a ritrovarsi nel biennio 2012-2013 complessivamente con 1.135 euro in meno.

“In questo anno – commenta il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone – abbiamo assistito a un accanimento senza precedenti sui pensionati, che più di tutti hanno dovuto pagare sulla propria pelle il conto della crisi. Il governo – conclude – ha scelto deliberatamente di colpire la categoria dei pensionati lasciandone in pace tante altre che potevano e dovevano contribuire al risanamento dei conti, ed è per questo che per noi la cosiddetta Agenda Monti non può di certo essere la ricetta giusta per la crescita e lo sviluppo del Paese”.

E’ proprio vero che, di fronte a questa realtà, è la Cgil – come afferma Monti – ad essere conservatrice e ideologizzata? La risposta dovrebbe venire dalla politica, dai partiti, in ben altre faccende affaccendati.
Sei milioni di italiani

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