World League Volley 2016: l’Italia sfiora la rimonta con la Serbia, ma è ko per 3-2

Serbia e Italia erano già certe della qualificazione alla Final Six prima del match.

È stata la solita battaglia tra Italia e Serbia, due squadre che si conoscono fin troppo bene e con giocatori che sono anche amici tra loro e compagni nelle squadre di club. Oggi, poi, entrambe le nazionali erano già certe della qualificazione alla Final Six ed è stato difficile trovare la motivazione. L’Italia, in particolare, ha faticato di più, tanto che nei primi due set è sembrata ben lontana dalla bella squadra che abbiamo visto contro Argentina e Iran, ma poi l’orgoglio ha portato gli azzurri a sfiorare la rimonta contro gli amici serbi che tuttavia alla fine l’hanno spuntata ai vantaggi del tie-break.

Chicco Blengini oggi ha mandato in campo il sestetto titolare con Giannelli in regia, Vettori opposto, Zaytsev e Lanza in banda, Cester e Piano al centro più Colaci libero. Gli “esperimenti” del ct, dunque, ancora una volta riguardano martelli e centrali. Nikola Grbic ha risposto con Jovovic al palleggio, Luburic opposto, Ivovic e Kovacevic in banda, Lizinac e Podrascanin centrali più Majstorovic libero. Durante il match Blengini ha però dato ampio spazio a Sottile in regia per poi reinserire Giannelli nelle fase decisive del quarto set.

Nel primo set l’inizio è stato piuttosto equilibrato e la Serbia è arrivata in vantaggio al primo time-out tecnico di un solo punto (7-8), poi l’Italia ha pareggiato subito sulla’8-8, ma i serbi hanno trovato il +3 (8-11) e Blengini ha dovuto fermare il gioco. Gli azzurri si sono avvicinati al massimo fino al -1 (15-14), ma non sono più riusciti a pareggiare e così la Serbia, dopo essersi portata alla seconda pausa obbligatoria sul +2 (14-16), ha allungato sul +4, Blengini ha di nuovo chiesto il time-out discrezionale sul 17-21, ma al rientro in campo non è cambiato molto e i serbi hanno trovato sei palle-set (18-24), solo una annullata prima che un errore al servizio di Vettori permettesse ai ragazzi di Grbic di chiudere sul 19-25.

Nel secondo set ancora un inizio equilibrato, ma questa volta è stata l’Italia a trovare il break proprio a ridosso della prima pausa tecnica (8-6). La Serbia ha subito pareggiato i conti con un ace di Ivovic (8-8) e poi è passata in vantaggio con Kovacevic (8-9), ha allungato con un muro vincente di Lisinac (8-10) e Blengini ha deciso di fermare il gioco, ma al rientro in campo i serbi hanno allungato fino al +4 (10-14) costringendo il ct italiano a sprecare anche l’altro time-out discrezionale, ma non è cambiato nulla, perché la Serbia è poi arrivata al secondo time-out tecnico sul +5 (11-16). Alla ripresa del gioco gli azzurri sono riusciti a recuperare tre punti di fila (13-16), ma poi hanno cominciato a commettere errori a muro e così la Serbia ha allungato ha ottenuto di nuovo sei palle-set (16-24), nessuna annullata prima che Podrascanin chiudesse il parziale sul 18-25.

Nel terzo set si è finalmente rivista l’Italia dei giorni scorsi e infatti è partita in quarta ed è arrivata al primo time-out tecnico sull’8-2 dopo che Grbic aveva già fermato il gioco una volta sul 6-2. Gli azzurri hanno continuato a macinare gioco permettendo ai serbi di recuperare solo un punto fino alla seconda pausa tecnica a cui si è arrivati sul 16-11 per l’Italia che poi nel finale di set ha sempre mantenuto un vantaggio di 4-5 punti e ha infine guadagnato cinque palle set con un attacco vincente di Buti (24-19) e ha chiuso sul 25-19 grazie a un attacco out di Kovacevic.

Nel quarto set di nuovo un inizio molto equilibrato. La Serbia è riuscita ad arrivare in vantaggio sia al primo (7-8) sia al secondo (14-16) time-out tecnico, ma l’Italia è rimasta sempre attaccata agli avversari e nel finale li ha raggiunti sul 21-21 e li ha superati per poi ottenere due palle-set con Zaytsev e lo stesso Zar ha chiuso sul 25-22 costringendo la Serbia a giocare il time-out.

Nel tie-break i serbi sono arrivati al cambio campo sul +3 (5-8) e poi si sono spinti fino al +4 (5-9), ma l’Italia ha recuperato tutto il gap e con Zaytsev ha pareggiato sul 10-10. Nuovo break dei serbi (10-12) e nuovo pareggio dello Zar (12-12) che poi ha fatto lo stesso anche quando gli avversari hanno avuto due palle-match. La partita si è così chiusa ai vantaggi dopo che un errore in ricezione di Rossini ha regalato alla Serbia la palla-match decisiva che Podrascanin, con un muro vincente, ha saputo trasformare nel 15-17 conclusivo.

Risultato finale: Italia-Serbia 2-3 (19-25, 18-25, 25-19, 25-22, 15-17)

Entrambe le squadre volano ora in Final Six a Cracovia.

Foto © FIVB

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