Ecco il “Taglia firme”, ne basteranno 30 mila per presentare una lista

Il Decreto Taglia firme è realtà. L’accelerazione, di una 40ina di giorni in realtà, sulla convocazione alle urne dei cittadini ha fornito la giustificazione perfetta ai partiti per approvare un provvedimento che renderà molto più semplice raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle liste per Camera e Senato. Con un po’ di fortuna il prossimo

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Il Decreto Taglia firme è realtà. L’accelerazione, di una 40ina di giorni in realtà, sulla convocazione alle urne dei cittadini ha fornito la giustificazione perfetta ai partiti per approvare un provvedimento che renderà molto più semplice raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle liste per Camera e Senato. Con un po’ di fortuna il prossimo 24 e 25 febbraio potremmo non assistere allo stillicidio di ricorsi e scandali causati dall’abitudine di molti movimenti di falsificare firme e cercare qualsiasi possibile escamotage dell’ultimo secondo per evitare l’esclusione dalle elezioni.

Il Senato ha dato il via libera definitivo al decreto legge che istituisce uno “sconto” del 75% delle firme necessarie per i partiti e i movimenti oggi esclusi dal Parlamento che si accompagna ad un’ulteriore riduzione del 60% per quanti possono vantare almeno un gruppo già costituito nell’attuale Camera o Senato. In questo modo basteranno 30 mila firme, un’inezia rispetto al passato.

La votazione in Senato è stata effettuata per alzata di mano dopo che la Lega Nord (l’unico gruppo ad astenersi) aveva chiesto per due volte la verifica del numero legale. Gli esponenti del Carroccio sostengono di aver voluto “proteggere” il decreto legge da eventuali strumentalizzazioni, con la certezza di una votazione trasparente che la legittimasse pienamente.