Rio 2016, Usain Bolt a rischio: per un infortunio ha saltato la finale dei Trials

Ora deve sperare in un ripescaggio o una wild card per partecipare alle Olimpiadi.

Tra virus Zika, crisi economica e politica in Brasile, nazionale di atletica russa squalificata, le Olimpiadi di Rio 2016 sembrano già abbastanza preoccupanti, ma un’altra “disgrazia” si starebbe per abbattere sui Giochi: l’assenza di una delle stelle più attese, Usain Bolt.

Il campione giamaicano, infatti, non si è qualificato alle Olimpiadi perché si è infortunato e non ha potuto disputare la finale dei 100 metri dei Trials giamaicani che, appunto, servono per distribuire i pass olimpici. Dopo aver vinto agevolmente la sua semifinale, Bolt ha accusato il dolore: ha una lesione di primo grado al flessore destro. Una cosa non gravissima, ma che comunque richiede almeno una decina di giorni di riposo. Sia chiaro: per le Olimpiadi recupererebbe certamente, ma il problema ora non è l’infortunio, è una questione burocratica, perché non ha ottenuto la qualificazione e il tempo stringe. Così si rischia di poter vedere il dominatore della velocità degli ultimi anni solo nella 4×100.

Bolt e il suo staff hanno subito presentato il certificato medico per chiedere l’esonero dalla finale dei 100 m, ma adesso deve chiedere alla Federatletica giamaicana di fare un’eccezione per poter partire per Rio. Al momento, infatti, i qualificati per i 100 m sono Blake, che ha vinto la finale dei Trials, Ashmeade e Minze, rispettivamente secondo e terzo qualificato, mentre l’ex primatista mondiale Asafa Powell è arrivato quarto e non si è qualificato.

Bolt ha come ultima speranza è la tappa di Londra della Diamond League del 22 luglio, dove, però, sono in programma solo i 200 m. L’uomo più veloce al mondo dovrebbe dunque sperare in un inserimento last minute anche di una gara dei 100 m e poi concorrere in entrambe e cercare di ottenere un tempo che risulti tra i tre migliori dei suoi connazionali e a questo punto Minze, che è il terzo qualificato ora, dovrebbe farsi da parte e accettare che, in via del tutto eccezionale, Bolt venga ripescato. E chiaramente tutto questo presuppone che nel frattempo Bolt guarisca prestissimo dall’infortunio e rientri subito in forma per poter ottenere un tempo che lo qualifichi.

Insomma, è un gran pasticcio a poco meno di un mese dall’inizio dei Giochi. E per risolvere la questione servirà uno sforzo da parte della Federazione, che dovrà chiudere un occhio o forse anche due. Oppure c’è la possibilità di presentare la richiesta di una wild card al Cio, ma sarebbe una prima volta assoluta, con tutte le conseguenze del caso. La domanda a cui la Federatletica giamaicana e il Cio devono rispondere, però, è molto semplice: i Giochi possono fare a meno di Usain Bolt? Il “no” come risposta, sempre più che scontato.

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