Silvio Berlusconi al Tg4: un monologo con qualche intermezzo di Toti

Non c’è pace per il Cavaliere, che prosegue la sua occupazione dei palinsesti

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26 dicembre 2012, 19.30 – Il tour di Silvio Berlusconi è senza fine: il Cav non si riposa nemmeno a Santo Stefano, e sceglie di giocare di nuovo in casa e di farsi intervistare dal Tg4 in uno speciale.

L’intervista è a cura del direttore del Tg4, Giovanni Toti.

Sull’Agenda Monti:

«E’ la continuazione della politica del Governo Tecnico su ispirazione dei paesi nordici e in particolar modo della Germania. Una cura che è stata imposta ai paesi mediterranei con risultati negativi».

Berlusconi torna al vecchio mantra del voto utile, di riforme costituzionali (più poteri al Governo, meno parlamentari e via dicendo): è un vero e proprio monologo, quello del cavaliere, che ha già dimostrato più d’una volta di non essere a proprio agio con le domande e di voler parlare a ruota libera e basta.

Il Cav. se la ride (agevolato da una domanda di Toti sul fatto che tutti si schierano contro Berlusconi, come se ci fosse un’enorme coalizione da Casini a Bersani passando per Monti: Toti lo chiama ressamblement di sinistra) e spiega che l’Europa «ha paura di Berlusconi».

Perché lui esercitava il suo diritto di veto, dice. Impedendo all’Europa di imporci misure come il fiscal compact.

Il Cav. non commenta la conferenza stampa di Monti (la domanda di Toti era tipo: «Si aspettva un attacco così violento in una sede istituzionale»), apre alla Lega (invitandoli a considerare che non potrebbero mantenere i propri risultati da soli e che poi vedrebbero cadere le giunte regionali di Veneto e Lombardia) e conferma che farebbe anche un ticket con un vicepresidente della Lega Nord.

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