Di Maio: “Censiremo i raccomandati nelle aziende di Stato, anche quelli della Rai”

Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio, annuncia dal salotto di Bruno Vespa un nuovo “censimento”, ossia quello dei raccomandati presenti nelle aziende di Stato

Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio, dichiara guerra ai “raccomandati” presenti nella pubblica amministrazione e nelle aziende di Stato, anche in Rai. Il leader del Movimento 5 Stelle, ospite questa sera di Porta a Porta, rilancia quello che è stato in questi anni uno dei cavalli di battaglia del suo partito. Insomma, non ci saranno solo i censimenti dei rom annunciati dall’altro vicepremier, Matteo Salvini:

“Ci sono altri censimenti da fare. – annuncia Di Maio – Per esempio c’è il censimento di tutti i raccomandati che ci sono nella pubblica amministrazione e nelle aziende di Stato. Dobbiamo cominciare a controllare, anche in Rai, e ristabilire il principio della meritocrazia”.

Il prossimo 30 giugno scadrà il Cda della Rai, ma il leader pentastellato ci tiene a sottolineare che questa sorta di “anagrafe dei raccomandati” non deve rappresentare una minaccia:

“Nessuna azione intimidatoria, ma se c’è governo del cambiamento, bisogna cambiare il fatto che i furbi hanno superato gli altri”.

Insomma, Di Maio sembra essere letteralmente scatenato in questi giorni e nel suo mirino ci sono i cosiddetti “furbetti”. Solo ieri, infatti, il ministro per lo Sviluppo Economico annunciata la volontà di creare una banca dati tramite la quale risalire ai finanziamenti ricevuti dai partiti e dalle fondazioni ad essi legate nelle ultime due legislature.

“Se non sarà possibile rendere pubblici erga omnes le informazioni risalenti a prima della riforma – ha aggiunto – , istituiremo un registro che sarà accessibile su richiesta. Ma in ogni caso la retroattivitività dovrà esserci”.