Pd su censimento Rom: per Martina è “aberrante”, per Orfini ci vorrebbe il “censimento dei fascisti”

Anche Paolo Gentiloni molto duro sulle intenzioni di Matteo Salvini.

Le reazioni del PD alla proposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini di fare un censimento dei Rom in Italia sono molto dure e sono scesi in campo i “big” del partito, a cominciare dall’ex Premier Paolo Gentiloni, da molti considerato come il più papabile leader dei Dem nell’immediato futuro, che su Twitter ha scritto “Ieri i rifugiati, oggi i Rom, domani le pistole per tutti. Quanto è faticoso essere cattivo”.

Il Presidente del Pd Matteo Orfini invece fa una battuta dicendo che se proprio vogliamo fare i censimenti, meglio partire da quello “dei razzisti e dei fascisti”, per “evitarli meglio”.

L’attuale reggente del Pd, Maurizio Martina, è stato intervistato dall’Ansa e ha definito “aberrante” l’idea di fare un censimento dei Rom, aggiungendo:

“È l’ultimo atto di una escalation di messaggi pericolosi e inaccettabili. Credo ci si debba fermare, perché non è possibile che un grande Paese europeo come l’Italia viva ogni giorno l’ennesima provocazione che non aiuta a risolvere nessun problema ma alimenta invece una spirale di propaganda per me molto pericolosa”

Matteo Renzi non è intervenuto direttamente sul caso del censimento, ma oggi ha scritto, con riferimento a quanto sta accadendo negli Stati Uniti a causa delle scelte di Donald Trump:

“Duemila bambini fermi a una frontiera e strappati alle proprie famiglie. Vengono divisi dalle loro mamme, dai loro papà. Questo è ciò che accade quando si scommette sulla paura. Questa è l’America di oggi. Io non voglio che l’Italia diventi così. Noi siamo #altracosa”

Il tweet di Renzi è stato condiviso anche da Orfini.