Omicidio Carla Molinari, confermato l’ergastolo a Giuseppe Piccolomo

Nessuna sorpresa, niente colpi di scena. Ieri, in appena due ore di camera di consiglio, i giudici della Corte d’Appello di Milano hanno confermato la condanna all’ergastolo per Giuseppe Piccolomo, il 60enne ritenuto l’autore dell’omicidio della pensionata Carla Molinari, sgozzata e mutilata nella sua abitazione di Cocquio Trevisago il 5 novembre del 2009.L’uomo, nonostante le

Nessuna sorpresa, niente colpi di scena. Ieri, in appena due ore di camera di consiglio, i giudici della Corte d’Appello di Milano hanno confermato la condanna all’ergastolo per Giuseppe Piccolomo, il 60enne ritenuto l’autore dell’omicidio della pensionata Carla Molinari, sgozzata e mutilata nella sua abitazione di Cocquio Trevisago il 5 novembre del 2009.

L’uomo, nonostante le prove di colpevolezza, continua a professarsi innocente e proprio per questo la difesa aveva chiesto l’assoluzione. I giudici, però, hanno abbracciato in pieno la decisione della Corte d’Assise di Varese e confermato la condanna all’ergastolo per omicidio premeditato e vilipendio di cadavere, con le aggravanti di crudeltà e premeditazione.

Anche secondo i giudici di Milano fu Piccolomo ad uccidere Carla Molinari in un momento di disperazione provocato dalla mancanza di soldi. Si introdusse nella sua abitazione e l’ha uccise, arrivando addirittura a tagliarle le mani – ad oggi mai ritrovate – nel tentativo di far sparire le tracce.

Ecco cosa aveva scritto il giudice Anna Giorgetti nelle motivazioni della sentenza di primo grado del 20 giugno 2011:

Il coltello è certamente di proprietà del Piccolomo Giuseppe, che non ne ha mai asserito lo smarrimento né ha provato di esserne entrato in possesso, per averlo acquistato o ricevuto in permuta o a qualsiasi altro titolo, in epoca successiva alla data dell’omicidio. Non esiste alcuna evidenza o principio di evidenza che spieghi in modo logico, prima ancora che giuridicamente fondato, come sia possibile che il sangue di Carla Molinari si trovi sul coltello di sicura proprietà e permeante accesso di Piccolomo Giuseppe senza affermare che proprio Piccolomo è l’autore dell’efferato omicidio.

Inevitabile, a questo punto, il ricorso in Cassazione, terzo e ultimo grado di giudizio, come chiesto ieri dallo stesso Piccolomo al suo legale subito dopo la lettura della sentenza.

Via | Prealpina

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