Terroristi a Milano? Tutte le intercettazioni

Blindati ieri, Ilhami Rachid e Abdelkader Ghafir, passeranno alla storia – o meglio: agli archivi della cronaca – come i due jihadisti meneghini, che nelle intercettazioni che oggi leggo su Il Giornale volevano far saltare in pratica tutta via Forze Armate…A: «A Bande Nere (quartiere di Milano, ndr), andiamo là, c’è una caserma di militari».


Blindati ieri, Ilhami Rachid e Abdelkader Ghafir, passeranno alla storia – o meglio: agli archivi della cronaca – come i due jihadisti meneghini, che nelle intercettazioni che oggi leggo su Il Giornale volevano far saltare in pratica tutta via Forze Armate…

A: «A Bande Nere (quartiere di Milano, ndr), andiamo là, c’è una caserma di militari».
I: «Dobbiamo andare a vedere».
A: «Ti dico la verità, a me il luogo che piacerebbe fare è la Questura e i luoghi dove ci sono le autorità».
I: «Ma lì non ci sono militari, è meglio colpire carri armati e militari!».
A: «Ma secondo te è meglio colpire i militari piuttosto che i poliziotti?».
I: «Sì, i militari, bastardi, sono combattenti, soprattutto se ci sono i carri armati, sarà bello come obiettivo»

Mitomani o meno, sui due martiri sotto la Madonnina, le cose più intelligenti mi sembra le abbia scritte Guido Olimpio sul Corriere. Ovvero: una coppia da Jihad stile “voglio ma non posso”, con legami inesistenti a formazioni terroristiche reali, che “tifa rivolta”, ma che difficilmente – e per fortuna – avrebbe potuto concretizzare qualche tipo di attacco.

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