Test match 2012: Italia, bene la vittoria ma bisogna crescere

Gli azzurri commentano la prestazione di Toronto contro il Canada.

Una vittoria importante, ma ancora troppi errori. L’Italia lascia Toronto con un successo contro i padroni di casa, alcuni giovani che hanno fatto esperienza internazionale, ma anche la consapevolezza che la cerniera mischia-trequarti ancora non è all’altezza.

“E’ stata una vittoria difficile – ha detto il CT Brunel – ma sapevamo che sarebbe stata dura. Abbiamo commesso ancora qualche errore di troppo nella trasmissione della palla, abbiamo dovuto ribaltare lo svantaggio ma rispetto a San Juan abbiamo giocato con maggiore convinzione. Sono soddisfatto dell’atteggiamento della squadra che ha dimostrato realmente di essere scesa in campo per vincere e per dare qualcosa in più rispetto alla settimana scorsa”.

“La mischia – ha proseguito Brunel – è stata sicuramente l’arma in più questa sera ma sono contento anche di come i due giovani trequarti che hanno iniziato la partita si sono comportati: Andrea Pratichetti dopo aver sbagliato un placcaggio all’inizio ha fatto bene ed Alberto Benettin in fase offensiva ha tagliato la difesa avversaria in modo interessante. Dovranno confermare quanto hanno fatto vedere oggi ma in chiave futura sono contento della loro prova”.

“Sabato prossimo contro gli Stati Uniti non sarà semplice – ha aggiunto il CT – è l’ultima gara di una stagione lunga, iniziata con la Rugby World Cup, e molti giocatori hanno tante partite nelle gambe. Abbiamo molti infortunati e speriamo di poterli recuperare per l’ultima partita di Houston, penso in particolare a Minto, De Marchi e McLean. Comunque è interessante aver visto molti giocatori nuovi, oggi avevamo in campo pochi giocatori che sono stati titolari nel 6 Nazioni e, ripeto, è importante lo spirito che un gruppo di nuovi giocatori ha saputo dimostrare oggi a Toronto”.

“Nel primo tempo non abbiamo tenuto il possesso come avremmo voluto – ha dichiarato Martin Castrogiovanni, alla prima volta da capitano dell’Italia – poi nella ripresa abbiamo migliorato in questo senso, ma abbiamo comunque commesso qualche errore di troppo e dobbiamo lavorare. Le strutture di gioco ci sono e credo che i trequarti abbiano comunque fatto una buona partita, siamo una squadra con tante novità e stiamo lavorando per perfezionare certi meccanismi”.

“Il Canada è stato bravo nel gioco a terra, non rotolavano subito via dai raggruppamenti, sono stati abili a non farsi sempre sanzionare. Comunque da parte nostra non sono certo mancati la grinta e la voglia di vincere, quando abbiamo avuto la chance di prendere punti ci siamo riusciti e questo era fondamentale. Ora ci aspetta la gara contro gli USA, dovremo fare ancora progressi nella conservazione della palla – ha detto il numero tre azzurro – perché diversamente continueremo ad avere le stesse difficoltà che abbiamo avuto in queste prime due partite. Abbiamo visto gli USA perdere di misura la settimana scorsa contro il Canada e sappiamo che non sarà una gara facile”.

“Era importante vincere e ci siamo riusciti, era fondamentale farlo dopo la brutta partita di San Juan – ha commentato il flanker Alessandro Zanni, alla quarantesima partita consecutiva in Nazionale – ma potevamo essere più concreti, purtroppo abbiamo sbagliato troppo palla in mano. Prendiamo quanto c’è di positivo nella nostra prestazione contro un Canada che si è esaltato davanti al proprio pubblico per andare a chiudere il tour nel migliore dei modi. Credo che oggi a fare la differenza siano stati soprattutto i primi tre uomini del nostro pack, hanno fatto una grande gara mettendo sempre sotto i diretti avversari e questo ha fatto la differenza”.

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