Mestre, Lida Taffi Pamio uccisa a coltellate: la vicina di casa respinge ogni addebito

E’ ancora parzialmente avvolto nel mistero l’omicidio di Lida Taffi Pamio, l’anziana di Mestre uccisa a coltellate nella sua abitazione il 20 dicembre scorso. A quasi due mesi da quella tragedia gli inquirenti non sono ancora riusciti a rintracciare il responsabile, la persona a cui l’87enne avrebbe aperto e che avrebbe messo a soqquadro l’appartamento

E’ ancora parzialmente avvolto nel mistero l’omicidio di Lida Taffi Pamio, l’anziana di Mestre uccisa a coltellate nella sua abitazione il 20 dicembre scorso. A quasi due mesi da quella tragedia gli inquirenti non sono ancora riusciti a rintracciare il responsabile, la persona a cui l’87enne avrebbe aperto e che avrebbe messo a soqquadro l’appartamento prima di finire a coltellate la proprietaria.

La sospettata principale del delitto sarebbe una vicina di casa dell’anziana, un’operatrice socio-sanitaria di 52 anni che qualche giorno fa è stata costretta a consegnare alle autorità alcuni oggetti di sua proprietà – un paio di pantofole, alcune spugne e diversi capi d’abbigliamento – da far analizzare alla biologa Luciana Caenazzo, che potrà così confermare o smentire l’ultima ricostruzione formulata dagli inquirenti.

L’ipotesi più plausibile, almeno per ora, è che l’omicidio sia stato il frutto dell’ennesima lite tra dirimpettaie, forse scatenata da dissapori risalenti al passato. Lei ha respinto ogni addebito e lasciato al suo avvocato il compito di rilasciare una dichiarazione ufficiale.

Che questa possa essere una delle tante supposizioni prese in considerazione ci può anche stare, ma che sia la verità storica ce ne passa. A oggi prove non ne sussistono altrimenti si dovrebbe per lo meno procedere con qualche misura cautelare. Non so se domani lo scenario cambia perché il magistrato dispone di elementi di cui io non sono a conoscenza. Ciò che ribadisco è che la mia cliente è troppo mingherlina, minuta, per avere la forza di ammazzare una persona con quella furia e con quella ferocia che ho appreso da alcuni organi di stampa, visto che mi risulta che il medico legale Antonello Cirnelli non ha ancora depositato la perizia. Nell’abitazione della vittima non è mai entrata se non parecchi anni fa per consegnare il denaro per le spese condominiali.

A parlare è l’avvocato Alessandro Doglioni, difensore della donna. Bisognerà attendere i risultati delle analisi effettuate sugli oggetti di proprietà della sospettata per escluderla dalla rosa dei possibili colpevoli e indirizzare le indagini altrove.

Foto © Getty Images – Tutti i diritti riservati

Ultime notizie su Cold Case

Tutto su Cold Case →