Giro d’Italia 2016: Vincenzo Nibali ha vinto la 19a tappa. Chaves è in Maglia Rosa, ma il siciliano è a 44″

Nibali ha riaperto il Giro d’Italia nella 19esima tappa da Pinerolo a Risoul. Esteban Chaves è la nuova Maglia Rosa; lo squalo dello stresso è a 44″ dal leader

Emozioni clamorose nella 19esima tappa del Giro d’Italia da Pinerolo a Risoul. Vincenzo Nibali ha compiuto un’impresa assoluta vincendo la tappa e riuscendo anche a riaprire la lotta per la classifica generale. Lo squalo dello stretto ha scollinato insieme a Chaves e Kruijswijk sul Colle dell’Agnello con 4 minuti di distacco da Michele Scarponi, che guidava la tappa in fuga solitaria. Nella discesa proprio Kruijswijk è caduto rovinosamente, perdendo contatto da Chaves e Nibali. L’olandese è rimasto da solo, acciaccato per le ferite riportate, ma ha comunque cercato in tutti i modi di non mollare. Lungo la stessa discesa è caduto anche Zakarin – 5° nella generale a 4’50” – costretto al ritiro per la frattura della clavicola.

Nibali e Chaves hanno continuato ad attaccare in discesa, supportati anche da Scarponi e Plaza Molina che hanno aspettato i rispettivi capitani. Nella salita finale verso Risoul, Nibali è riuscito a staccare Chaves ed è andato a vincere da solo, rifilando 50″ di distacco al colombiano. Valverde è invece arrivato con 2’11” di ritardo insieme a Majka, mentre Kruijswijk ha chiuso con un distacco di 4’53”. Esteban Chaves è la nuova Maglia Rosa con 44″ di vantaggio su Vincenzo Nibali.

Questo l’ordine d’arrivo:

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Qui tutte le classifiche aggiornate:

Classifica Generale della Maglia Rosa
Classifica a Punti della Maglia Rossa
Classifica Scalatori della Maglia Azzurra
Classifica Giovani della Maglia Bianca

14:30 – A breve il primo aggiornamento sulla tappa di oggi.

Giro d’Italia 2016 | 19a tappa: Pinerolo-Risoul LIVE

Tappa durissima oggi al Giro d’Italia 2016. Parliamo della temutissima frazione da Pinerolo a Risoul, che prevede dunque un arrivo in terra francese. Il confine è posto proprio in cima al Colle dell’Agnello (21,3km al 6,8% Pmed, 15,0% Pmax) che è anche la Cima Coppi di questa edizione della corsa rosa, ovvero il punto più alto raggiunto durante le 3 settimane di corse. Il GPM è infatti posto a quota 2744 metri e per arrivarci i corridori dovranno affrontare una salita lunga complessivamente 67,5km, anche se solo gli ultimi 21,3km sono quelli ufficiali del GPM.

Durante la scalata fino al punto più alto i corridori dovranno fare molta attenzione nel gestire al meglio le energie, ma soprattutto ad alimentarsi in modo adeguato anche per non patire eccessivamente lo sbalzo termico. Sicuramente su questa prima e lunghissima salita un drappello di coraggiosi cercherà di evadere dal gruppo e non lo farà soltanto per i punti in palio al GPM; transitare per primi alla Cima Coppi rappresenta infatti, da sempre, un risultato di grande prestigio.

Tra i fuggitivi quasi certamente ci sarà Damiano Cunego, oramai vicinissimo a conquistare la classifica scalatori di questo Giro d’Italia. Il veronese ha 62 punti di vantaggio sull’austriaco Stefan Denifl – il suo più diretto inseguitore – ma per archiviare la vittoria dovrà cercare di conquistare ancora qualche punto. Ricordiamo che al corridore che per primo transiterà al GPM di Colle dell’Agnello verranno assegnati 45 punti, 13 in più rispetto ad un prima categoria.

Difficilmente, invece, i corridori di alta classifica decideranno di darsi battaglia su questa salita. Kruijswijk è parso in eccellenti condizioni nelle salite affrontate negli ultimi giorni, motivo per il quale nessuno penserà di stuzzicarlo a così tanti km dal traguardo. Molto più probabile è invece un attacco nella discesa immediatamente successiva al GPM, lungo la quale Kruijswijk sarà probabilmente costretto a fare tutto da solo. L’ottimo Enrico Battaglin – l’unico suo compagno di squadra in grado di reggere in salita – non sembra infatti il corridore più adatto a fare da guida nei 40km di discesa che porteranno fino a Guillestre.

In ogni caso non è detto che Battaglin riesca a scollinare insieme al suo capitano visto che Valverde e Nibali daranno sicuramente ordine ai loro compagni di squadra di dettare un’andatura elevata, in modo da isolare il prima possibile la Maglia Rosa dagli altri componenti della sua formazione. Proprio Nibali e Valverde potrebbero pensare di stringere un’alleanza in discesa; terreno molto congeniale ad entrambi.

La tappa non terminerà comunque in discesa perché proprio a Guillestre la strada tornerà a salire verso Risoul (1a cat., 12,9 km al 6,9% Pmed, 10,0% Pmax). Non si tratta di una salita impossibile, ma è difficile stabilire quanti corridori avranno ancora le energie sufficienti per affrontarla al meglio dopo le fatiche del Colle dell’Agnello, che si andranno a sommare a quelle dei giorni scorsi.

Steven Kruijswijk ha già annunciato di voler conquistare almeno una vittoria di tappa oltre alla Maglia Rosa. L’olandese è sicuramente uno dei favoriti, ma probabilmente oggi opterà per un atteggiamento conservativo avendo come obiettivo primario quello di superare la tappa odierna mantenendo invariato il distacco. Chi invece sembra avere le carte in regola per puntare alla vittoria di tappa oggi è Esteban Chaves, brillante scalatore su pendenze impegnative.

Naturalmente ci aspettiamo qualcosa di importante anche da Alejandro Valverde e, soprattutto, Vincenzo Nibali. Lo squalo dello stretto non ha più nulla da perdere ed oggi sicuramente cercherà di inventarsi qualcosa nonostante una condizione fisica non certo ottimale.

La nostra cronaca in diretta inizierà a partire dalle ore 14:30.

Giro d’Italia 2016 | 19a tappa: altimetria, mappa e salite

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