Per Berlusconi basta il voto dei capigruppo: più di 10 mila euro al mese e non vogliono nemmeno pigiare un bottone

Per commentare l’ultima uscita di Silvio Berlusconi, secondo cui bisognerebbe modificare i regolamenti parlamentari in modo da consentire al capogruppo di votare ovunque – in aula e in commissione – per conto dell’intero gruppo, ci si potrebbe rifare al concetto di democrazia parlamentare, al ruolo dell’assemblea, al valore dei lavori d’Aula.. ma sarebbe del tutto

Per commentare l’ultima uscita di Silvio Berlusconi, secondo cui bisognerebbe modificare i regolamenti parlamentari in modo da consentire al capogruppo di votare ovunque – in aula e in commissione – per conto dell’intero gruppo, ci si potrebbe rifare al concetto di democrazia parlamentare, al ruolo dell’assemblea, al valore dei lavori d’Aula.. ma sarebbe del tutto inutile. Perché il capopopolo della Libertà ha un concetto folcloristico della democrazia, ma soprattutto perché questo Paese, lo ha dimostrato ormai senza incertezze, di queste cose se ne frega.

Allora parliamo di soldi, di euro, di dané (spero che si scriva così..). Se uno solo, in totale sarebbero quindi meno di 10 per ogni Camera, ha la possibilità e l’autorità di votare per il suo gruppo e per i suoi colleghi, tutti gli altri come diamine se lo guadagnano lo stipendio da Parlamentare? Non solo vengono cooptati e immessi in liste bloccate che gli assicurano l’elezione, ma ora che gli hanno installato il rilevatore di impronte per stanare i fancazzisti, vogliono cambiare le regole in modo che, tra l’altro, i 500 mila euro spesi per quei rilevatori sarebbero stati completamente sprecati. Non si capisce per quale motivo eleggere e pagare oltre 10 mila euro al mese centinaia di deputati che quando stanno in Aula leggono il giornale e quando si sono stancati se ne vanno, tanto non devono neanche cercare di capire qual è il tasto giusto da pigiare: e chissenefrega di quale possa essere l’argomento in discussione, tanto mica poi lo devono votare, ci pensa il capogruppo.

La logica e ragionevole conseguenza della proposta di Silvio IV sarebbe la riduzione del numero del Parlamentari a 10: 6 per la maggioranza e 4 per l’opposizione. Si risparmierebbero un sacco di soldi in affitti, segreterie e benefit vari e si avrebbe finalmente un’Aula ordinata e produttiva, senza nemmeno il bisogno di utilizzare …quest’aula sorda e grigia per un bivacco per i miei manipoli.

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