Mondiali 2015: i club francesi ancora all’attacco dell’Irb

Il presidente del Tolosa Jean-Rene Bouscatel ha definito la scelta di posticipare l’inizio della prossima Rugby World Cup una “dichiarazione di guerra nei confronti dei club europei”.

La polemica, esplosa già qualche settimana fa, non si placa, anzi. La decisione dell’Irb di fissare al 25 settembre 2015 l’inizio della prossima Rugby World Cup – posticipandola dalla data del 4 settembre – non va giù ai club francesi e il presidente del Tolosa usa parole di fuoco.

In verità, la scelta del 18 settembre è stato un compromesso dalla proposta di Francia e Inghilterra di iniziare il 4 e quella della Sanzar di posticiparla al 25 settembre. I primi, per avere i migliori giocatori a disposizione a fine ottobre e vedere i loro campionato oscurati dai Mondiali solo fino a metà ottobre. I secondi per poter disputare senza problemi la Championship Rugby – il fu Tri Nations – e arrivare all’appuntamento iridato senza il collo tirato.

E a sparare le cannonate, ieri, è stato Jean-Rene Bouscatel, presidente del Tolosa e rappresentante dei club francesi all’interno dell’Erc. Parole di fuoco le sue. “Stigmatizzo con forza l’atteggiamento dell’International Board riguardo le date della prossima World Cup. E’ una vera e propria dichiarazione di guerra contro i club dell’Emisfero Nord, in particolare i francesi e gli inglesi – le dichiarazioni di Bouscatel, che non si ferma –. E’ una decisione inammissibile e intollerabile da parte del “coso” (termine con cui a suo tempo Charles de Gaulle definì l’Onu, ndr.). E’ l’opposto della democrazia”.

E tanti saluti, invece, alla diplomazia.

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