Antonio Ingroia e il Movimento Arancione. Oggi la candidatura?

L’ex procuratore di Palermo si ritroverà a Roma per la manifestazione “Io ci sto”


Dopo la richiesta di aspettativa al Csm dal suo incarico in Guatemala per ‘motivi elettorali’ è arrivato il momento di Antonio Ingroia di ufficializzare la sua candidatura per il Movimento Arancione. Oggi, al Teatro Capranica di Roma, l’ex procuratore parlerà alla manifestazione “Io ci sto”. Tutti ormai danno per scontata la candidatura a premier di Ingroia per gli arancioni, che inglobano a questo punto Luigi de Magistris e Leoluca Orlando, l’Idv di Antonio di Pietro, il Prc di Paolo Ferrero, i Verdi di Angelo Bonelli, il Pdci di Oliviero Diliberto e una bella fetta di società civile. L’unico che ancora non scopre le carte (ma ormai manca poco) è Ingroia stesso, che scrive all’HuffPost per precisare la sua posizione:

Carissimo Direttore,
Le sono grato per l’attenzione che mi riserva. Le devo una piccola precisazione: sono il primo firmatario di un manifesto che non è per il quarto polo, né è del movimento Arancione. Il documento espone 10 punti che cerco, insieme ad altri firmatari – inclusi il sindaco De Magistris ed il sindaco Orlando – di inserire nel dibattito politico pre-elettorale. Ed anzi, approfitto della Sua tribuna per ringraziare le migliaia di cittadini che hanno sottoscritto finora. Una base di aggregazione per società civile e forze politiche? Lo vedremo a partire da questo pomeriggio, quando interverrò al teatro Capranica di Roma. Mi piacerebbe intanto che questi punti fossero, come si legge nel manifesto “la guida per un serio governo riformista e democratico”. L’arancione è un bellissimo colore, come lo è il rosso che mi appiccicavano sulla toga – con una certa malizia, diciamo. Ma Sorensen diceva: “mettetemi un’etichetta e sarò un uomo finito”. Direttore, non mi faccia finire subito, almeno non prima di questo pomeriggio…
Cordialmente
Antonio Ingroia.


Un documento, anzi un manifesto, non per il Movimento Arancione ma che tra i firmatari ha De Magistris. Sembra la solita melina pre-candidatura: ormai ci hanno preso tutti gusto a tenere gli elettori sulla graticola e il “mi candido, non mi candido” è diventato il giochino dell’anno. Probabilmente oggi non sarà il giorno dell’annuncio, più facile che arrivi domani mattina, sempre a Roma. Ingroia replicherà al teatro Quirino, per un confronto durante l’assemblea nazionale dell’organizzazione “Cambiare si può”.

Ma che sia ormai tutto chiaro lo confermano anche le parole di Antonio Di Pietro, che dopo aver a lungo inseguito Grillo ha finalmente trovato una casa in cui far entrare la sua traballante Italia dei Valori.

“Mi auguro che oggi nasca il polo alternativo alle politiche di Berlusconi e a quelle di Monti. Le forze di opposizione hanno il dovere di provare a stare insieme per creare alternative politiche. Noi oggi saremo presenti all’assemblea di ‘Io ci sto’ dove sarà presente Antonio Ingroia, domani saremo all’assemblea di ‘Cambiare si può’. Quanto al Pd, Bersani deve decidere da che parte stare. Non si può applaudire Marchionne e poi stare con i lavoratori”.