Atp Madrid 2016 | Djokovic trionfa in finale su Murray in tre set

Atp Madrid 2016. Trionfa Djokovic. Murray sconfitto in finale 6-2; 3-6; 6-2 in due ore di gioco

Novak Djokovic vince l’Atp di Madrid 2016. Murray si arrende in finale 6-2; 3-6; 6-3 in poco più di due ore di gioco.
Partita non spettacolare nella quale Nole, in pieno controllo per un set e mezzo, si è concessa una pausa nel secondo parziale per poi trafiggere Murray con un break chirurgico sul 3-2 del terzo set. Nel game finale, sotto 5-3, Murray ha avuto ben 7 break point per colmare il gap. Nulla da fare. Djokovic li ha sventati tutti conquistando la vittoria al terzo MP a disposizione.

Per Djokovic è il 29° titolo Masters in carriera. Prossimo obiettivo la conferma a Roma, la prossima settimana. Murray fallisce la conferma a Madrid e, domani, verrà agganciato al secondo posto del ranking Atp da Federer.

Atp Madrid 2016 | Il Live della finale

Atp Madrid 2016 | La finale Djokovic-Murray

Atp Madrid 2016. Djokovic e Murray si affrontano oggi, alle 18.30, nella finale del Masters madrileno.

Epilogo di torneo non certo sorprendente ma anche, per altri aspetti, imprevedibile visto il rendimento recente di Nadal, presentatosi a Madrid con notevoli ambizioni di successo in seguito alla doppietta Montecarlo-Barcellona. Rafa si è fermato in semifinale. A sconfiggerlo un Murray esemplare che, oggi, si pone l’obiettivo di confermare il titolo vinto lo scorso anno e provare a impensierire un Djokovic, protagonista di un torneo nel quale, finora, ha dovuto fronteggiare più la riottosità del pubblico iberico che le insidie degli avversari.

Non c’è feeling tra Nole e gli spettatori di Madrid. L’ulteriore conferma si è avuta ieri nella semifinale contro Nishikori con Djokovic autore di alcune esultanze da Slam nel momento decisivo della partita quando il giapponese, con un guizzo, l’ha costretto a una fatica supplementare con il tie break del secondo set.

Verosimilmente Novak vivrà la stessa situazione anche oggi ma, di certo, non si spaventerà. Più temibile il tennis di Murray che, un anno dopo, sta confermando, di nuovo, di essere molto competitivo anche sulla superficie che meno si addice alle sue caratteristiche.

Quello odierno è il quarto confronto diretto tra i due sul rosso. L’ultimo, dodici mesi fa, nella semifinale del Roland Garros vinta da Djokovic in due giorni e in cinque set a causa di una sospensione per oscurità. Nole ovviamente favorito nel pronostico ma, sul campo, la sfida potrebbe rivelarsi alquanto impegnativa per il numero uno del mondo. Al momento infatti Murray (con Nadal) sembra l’unico avversario in grado almeno di contrastare uno strapotere tennistico inattaccabile in ogni torneo.

Andy, peraltro, ha una motivazione ulteriore per vincere. Non dovesse farcela, infatti, domani perderebbe la seconda posizione del ranking Atp a scapito di Federer.