Roma: scoperto bunker con droga, armi e reperti archeologici

È quanto i carabinieri hanno trovato a Marino (Roma) nell’abitazione di un imprenditore edile romano di 41 anni, ora in carcere.

di remar

Un piccolo arsenale, una coltivazione di marijuana e reperti archeologici: è quanto i carabinieri hanno trovato a Marino (Roma) nell’abitazione di un imprenditore edile di 41 anni. I militari dell’Arma pare cercassero solo della droga, ma il bottino della perquisizione è stato ben più ricco, diverse le ipotesi di reato contestate all’imprenditore, romano e incensurato, ora in carcere a Velletri.

L’uomo è accusato di detenzione di munizionamento da guerra, detenzione abusiva di armi e coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. Ha cercato in parte di giustificarsi con i carabinieri dicendo che le armi le aveva trovate in alcuni fabbricati di suoi clienti durante delle ristrutturazione e che i resti archeologici, tra cui reperti medievali e dell’XIII e XII secolo A.C., erano stati da lui rinvenuti durante immersioni subacquee. Nell’abitazione sono poi arrivati i carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale e il personale della soprintendenza regionale ai Beni culturali che hanno repertato il tutto.

Dal piano superiore della casa i carabinieri attraverso una porta che conduceva in un sotterraneo sono arrivati in una specie di grosso bunker, diviso in più ambienti, costruito con tufi e dotato di un impianto di areazione collegato con l’esterno. Tra i reperti archeologici trovati in una stanza anfore e vasi di tutte le dimensioni, frammenti di mosaico, parti di colonne, teste di statue di marmo.


In un altro ambiente c’era un vero e proprio laboratorio per la coltivazione di marijuana con tanto di ventilatori, lampade neon apposite, un impianto elettrico artigianale per camuffare i consumi di energia, teli e taniche di solvente. I carabinieri hanno sequestrato 149 piante, 1,36 chili di foglie e 1,730 chili di marijuana in fase d’essiccazione.

In una stanza adibita ad ufficio sarebbero stati trovati calendari con date e altri riferimenti relativi a una presunta attività di spaccio di droga. Ma non finisce qui: dalla perquisizione sono saltate fuori diverse armi e munizioni: 3 fucili con matricole abrase o comunque illeggibili, 900 munizioni risalenti alla seconda guerra mondiale, una carabina ad aria compressa con matricola abrasa e 77 cartucce calibro 22.

Foto © TMNews