Criminalità in Italia: omicidi in calo del 3,1%

Dopo aver scoperto che nei primi sei mesi del 2009 le rapine in banca sono scese del 25,5% rispetto all’anno precedente, vediamo ora che è successo sul fronte omicidi, grazie al rapporto di Eures-Ansa “L’omicidio volontario in Italia”, presentato qualche giorno fa a Roma.Qualcosa al riguardo ve lo avevamo anticipato lo scorso agosto, ma ora


Dopo aver scoperto che nei primi sei mesi del 2009 le rapine in banca sono scese del 25,5% rispetto all’anno precedente, vediamo ora che è successo sul fronte omicidi, grazie al rapporto di Eures-Ansa “L’omicidio volontario in Italia”, presentato qualche giorno fa a Roma.

Qualcosa al riguardo ve lo avevamo anticipato lo scorso agosto, ma ora che il rapporto è stato diffuso possiamo parlarne in maniera più approfondita.

Va detto che il rapporto fa riferimento al biennio 2007-2008 (qui trovate qualche dettaglio sul biennio precedente). Nel 2008 gli omicidi volontari in Italia sono diminuiti del 3,1% e questo è dipeso in gran parte dalle regioni meridionali, dove si è passati dai 364 omicidi del 2007 ai 320 del 2008, un calo del 12,1%.

Al centro, invece, troviamo un aumento del 21,3% (da 80 omicidi nel 2007 a 97 nel 2008), mentre al Nord gli omicidi volontari sono saliti del 3,7%.

Nel rapporto 2009 viene confermato quanto già detto in quelle precedente: la famiglia uccide più criminalità organizzata e più della microcriminalità, che è seconda in classifica.

Nel dettaglio, gli omicidi in famiglia sono cresciuti del 3%, da 166 a 171 (il triste primato spetta sempre al Centro-Nord Italia con 4 omicidi su 10), mentre la microcriminalità ha fatto, nel 2008, 135 vittime, contro le 158 dell’anno precedente.

Le zone d’Italia più a rischio, però, sono quelle del Meridione con il 52,4% della media nazionale.

Tra i principali moventi troviamo: 33,3% rapina o furto, il traffico di stupefacenti e le risse in locali pubblici, vendetta o regolamento di conti. Il killer, in 9 casi su 10, è un uomo.

Via | Eures