Ondata di omicidi a Manfredonia: arrestate sette persone, anche due minorenni

Mesi e mesi di indagini hanno finalmente permesso di far luce sulla serie di omicidi avvenuti a Manfredonia, in provincia di Foggia, nell’arco di pochi mesi dello scorso anno, da giugno a novembre, quando furono uccisi Francesco Castriotta, Antonio Balsamo, Cosimo Salvemini e Matteo Di Bari.Oggi, a distanza di pochi mesi dall’ultimo delitto, datato 5

Mesi e mesi di indagini hanno finalmente permesso di far luce sulla serie di omicidi avvenuti a Manfredonia, in provincia di Foggia, nell’arco di pochi mesi dello scorso anno, da giugno a novembre, quando furono uccisi Francesco Castriotta, Antonio Balsamo, Cosimo Salvemini e Matteo Di Bari.

Oggi, a distanza di pochi mesi dall’ultimo delitto, datato 5 novembre, gli agenti della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di Manfredonia hanno compiuto un’operazione che ha portato all’arresto di sette persone, tutte incensurate e coinvolte a vario titolo negli omicidi.

Le indagini, arrivate ad una svolta dopo l’omicidio di Matteo di Bari, ucciso a bastonate in testa nel garage della sua abitazione, hanno permesso di accertare come a capo del gruppetto di killer ci sarebbe stato il 30enne Francesco Giannella, già in carcere.

Due dei sette giovani finiti in manette sono minorenni, tra gli altri due risultavano essere già detenuti e le ordinanza di custodia cautelare sono state notificate loro in carcere. In definitiva, sei di loro sono finiti in manette con l’accusa di omicidio, mentre al settimo viene contestata soltanto la detenzione di droga.

Francesco Castriotta e Antonio Balsamo, di 31 e 32 anni, entrambi originari di Manfredonia e con qualche precedente per droga, furono uccisi a colpi di pistola il 5 giugno dello scorso anno e furono ritrovati poche ore dopo grazie ad una chiamata anonima: Balsamo è stato rinvenuto al posto di guida in una Opel Corsa intestata alla sua compagna, mentre il corpo semi-carbonizzato di Castriotta è stato recuperato in un campo a poche centinaia di metri.

Poi, il 18 luglio, fu la volta di Cosimo Salvemini, 21 anni, il cui corpo senza vita fu ritrovato diversi mesi dopo, a dicembre: fu ucciso e gettato sotto terra in una vasca per la raccolta delle acque piovane. L’ondata di omicidi si è conclusa a novembre con l’omicidio di Matteo Di Bari, che ha permesso di collegare i quattro delitti e fare chiarezza sulla vicenda.

Maggiori dettagli saranno diffusi nel corso delle prossime ore.

(in aggiornamento)