Corea Del Nord, fermato un cittadino statunitense

L’ex professore dell’università cinese di Yanbian è il terzo cittadino statunitense a finire in manette in Corea Del Nord negli ultimi due anni.

La stampa della Corea Del Sud ha riportato in queste ore l’arresto di un cittadino statunitense da parte delle autorità della Corea Del Nord, in una mossa che rischia di inasprire ancora di più i già tesi rapporti tra i due Paesi.

L’uomo, identificato dalla stampa soltanto col cognome Kim, sarebbe un 50enne ex professore all’università di Yanbian in Cina, in Corea del Nord da un mese in relazione ad alcuni programmi di sostegno umanitario. L’arresto è scattato all’aeroporto internazionale di Pyongyang, mentre l’uomo si accingeva a lasciare il Paese.

Kim è il terzo cittadino statunitense ad essere detenuto in Corea Del Nord. Nel gennaio 2016 è stato lo studente Otto Warmbier, di 21 anni, a finire in manette con l’accusa di aver tentato di rubare un poster propagandistico da un hotel mentre si trovava in visita in Corea Del Nord. Due mesi dopo l’arresto è arrivata la condanna: 15 anni di lavori forzati per crimini contro lo Stato.

Ad aprile 2016, invece, il 62enne Kim Dong-chul, sudcoreano naturalizzato statunitense, è stato condannato a 10 anni di lavori forzati con l’accusa di spionaggio.

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha ancora commentato quest’ultimo arresto, ma l’imminente arrivo della portaerei USA Carl Vinson nell’area della penisola coreana nel corso della prossima settimana rischia di portare alle stelle la tensione tra le due potenze.

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