Siria, Assad: “Gli Stati Uniti lavorano coi terroristi, si sono inventati l’attacco chimico”

“La nostra impressione è che l’Occidente, principalmente gli Stati Uniti, stiano collaborando con i terroristi. Hanno messo in piedi l’intera storia così da avere un pretesto per l’attacco”.

Il Presidente della Siria Bashar al-Assad ha rotto il silenzio dopo il raid degli Stati Uniti in risposta all’attacco chimico attribuito al proprio regime e ha rispedito al mittente ogni accusa e puntato il dito contro l’Occidente, USA in primis.

Nel corso di un’intervista con l’AFP, Assad ha definito false le accuse di utilizzo di armi chimiche nell’attacco a Khan Sheikhun dello scorso 4 aprile, sostenendo che siano state montate ad arte per giustificare il raid statunitense:

Assolutamente, al 100% per noi, è una montatura. La nostra impressione è che l’Occidente, principalmente gli Stati Uniti, stiano collaborando con i terroristi. Hanno messo in piedi l’intera storia così da avere un pretesto per l’attacco.

E poi:

Non c’è stato l’ordine di fare alcun attacco. Abbiamo ceduto il nostro arsenale qualche anno fa. Anche se avessimo le armi, non le useremmo. […] Gli Stati Uniti non sono seri nel raggiungere una soluzione politica. Vogliono solo usarla come un ombrello per i terroristi.

Questa è la prima dichiarazione ufficiale di Bashar al-Assad dopo il raid condotto dagli Stati Uniti nella base aerea siriana di Shayrat. La replica di Trump, che aveva già definito Assad “una persona diabolica, un animale”, non tarderà ad arrivare.

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