‘Ndrangheta: arrestato Domenico Leotta, presunto boss della cosca Pesce

La pentita Giuseppina Pesce ha raccontato agli inquirenti che Leotta sarebbe il responsabile degli omicidi di tre donne, commessi a Genova nel 1994.

di remar

12.08 – L’arresto di Leotta è avvenuto a Catanzaro. L’uomo sarebbe il braccio destro di Francesco Pesce, detto “Ciccio testuni” per il quale Leotta – secondo gli investigatori – avrebbe gestito il trasporto a Rosarno dei carichi di droga in arrivo a Gioia Tauro. Sempre nel capoluogo di regione calabrese a luglio dell’anno scorso finì in manette un altro presunto elemento di spicco della cosca Pesce, il 59enne Domenico Arena.

Fine della latitanza per Domenico Leotta, presunto boss ai vertici della cosca di ‘ndrangheta Pesce di Rosarno, nel reggino. 53 anni, latitante dal 3, Leotta era sfuggito a un blitz nel 2010, ad arrestarlo nella notte sono stato gli uomini della Squadra mobile di Reggio Calabria e i colleghi del Servizio Centrale Operativo (Sco) coordinati dalla locale Dda.

La collaboratrice di giustizia Giuseppina Pesce (figlia del ritenuto boss storico del clan Salvatore) ha raccontato agli inquirenti che Leotta sarebbe il responsabile degli omicidi di tre donne commessi a Genova nel 1994: quello di Maria Teresa Gallucci , vedova Alviano, 37 anni, di sua madre Nicolina Celano, di 72 anni, e di sua cugina la 22enne Marilena Bracalia.

Sangue versato per ristabilire gli equilibri mafiosi secondo il racconto della pentita. La Direzione distrettuale antimafia di Genova si occuperà nuovamente del triplice omicidio, il caso sarà riaperto, nei riguardi di Leotta non sono stati comunque emessi provvedimenti.

(in aggiornamento)

Foto © TMNews

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