Criminalità in Italia: rapine in calo del 25,5%

Il 2009 è quasi terminato ed è giunto il momento di iniziare a stilare i primi bilanci. L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) si è occupata, tramite il suo centro di ricerca, l’Ossif, delle rapine in banca, che si sono ridotte notevolmente ridotte.Nei primi sei mesi del 2009, infatti, sono stati compiuti 874 “colpi” allo sportello con


Il 2009 è quasi terminato ed è giunto il momento di iniziare a stilare i primi bilanci. L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) si è occupata, tramite il suo centro di ricerca, l’Ossif, delle rapine in banca, che si sono ridotte notevolmente ridotte.

Nei primi sei mesi del 2009, infatti, sono stati compiuti 874 “colpi” allo sportello con un calo del 25,5% rispetto ai 1.173 registrati nello stesso periodo del 2008, pari a circa 50 rapine in meno al mese. La diminuzione conferma il trend positivo già registrato alla fine del 2008 (-27,3) e riguarda anche il cosiddetto “indice di rischio”, cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli in Italia, che è passato da 7,2, a 5,1 il valore più basso registrato dal 1998 ad oggi.

Nel documento, che potete scaricare a questo indirizzo, si toccano anche altri punti interessanti, come quello dei bottini, che si aggirano intorno ai 22mila euro per rapina.

Diminuisce, infine, anche il bottino complessivo: nei primi sei mesi del 2009 gli episodi criminosi hanno fruttato 19,9 milioni di euro, il 18,7% in meno dell’anno precedente (24,6 milioni).


Diffuse anche le statistiche regione per regione, che mostrano un aumento delle rapine – sempre rispetto al periodo di riferimento precedente in Calabria (con 8 “colpi” da 7), Liguria (con 32 da 17), Sardegna (con 12 da 5) e Toscana (con 71 da 59). I colpi in Molise restano fermi a tre, mentre tutte le altre regioni hanno fatto registrare una lieve diminuzione.

Ma quello che pure ci interessa è il modus operandi dei rapinatori, i giorni in cui preferiscono colpire e anche la fascia oraria. Citiamo dal documento:

i criminali hanno agito in pochi minuti, armati spesso di piccole lame e accontentandosi di un magro bottino. In particolare, i malviventi hanno colpito soprattutto di lunedì e venerdì (rispettivamente 25% e 24% delle rapine commesse), nella fascia oraria che va dalle 11 alle 13.30 del mattino (36% delle rapine). Ma i colpi più ricchi si sono registrati di lunedì (32,7 mila euro), prima dell’apertura della filiale (37,9 mila euro) o nel tardo pomeriggio dopo la chiusura al pubblico degli sportelli (64,9 mila euro). Quasi due terzi delle rapine, inoltre, sono durate meno di tre minuti (63%) e nel 52% dei casi a commetterle è stata una coppia di rapinatori. Per quanto riguarda le armi utilizzate, le più comuni sono quelle da taglio, come piccoli coltelli e taglierini (49%), mentre aumentano i “colpi” messi a segno con le sole minacce (23%) o con armi finte (4%).

Via | ABI