Voto 1ª Commissione permanente Senato, maggioranza in difficoltà dopo l’elezione di Torrisi

Il caso dell’elezione di Torrisi (Ap) come nuovo presidente della Commissione affari costituzionali. Pd in difficoltà


La maggioranza di governo va a sorpresa in difficoltà a causa del voto per eleggere il nuovo presidente della 1ª Commissione permanente del Senato, quella che si occupa di Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell’Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione.

Ieri è stato eletto presidente – a voto segreto – Salvatore Torrisi, senatore di Ap. L’alfaniano ha ricevuto 16 voti, mentre il capogruppo del Pd Giorgio Pagliari 11 voti. Il voto però, secondo le intenzioni dichiarate da tutta la maggioranza, sarebbe dovuto andare in un altro modo: gli accordi erano quelli di eleggere presidente l’esponente del Partito Democratico.

Chi ha votato Torrisi venendo meno al patto della maggioranza di governo? Le accuse si susseguono e tutti si difendono.

Da Ap dicono infatti che “Noi abbiamo votato tutti per il candidato del Pd visto che quella è la commissione la cui presidenza toccava al Pd” e rimandano le accuse proprio ai Dem: “Probabilmente è proprio una parte del Pd a non seguire le indicazioni“, ha detto Laura Bianconi.

Abbiamo chiesto ad Alfano di parlare anche lui col Pd perché questa reazione sinceramente non la capiamo. Non è un gioco muscolare. Né abbiamo mestato nel torbido come ci dicono di aver fatto“, aggiunge.

Matteo Orfini, del Pd, assicura che il voto a Torrisi è arrivato dalle opposizioni e da MdP: “Dicono di essere maggioranza ma agiscono contro la maggioranza medesima. Si produce un fatto politico, Mdp è uscito dal Pd per votare insieme alla destra contro il governo“.

Più velenose le voci all’interno del Pd dove le varie correnti si accusano a vicenda.

Il premier Gentiloni, che ha ricevuto Guerini e Orfini, promette “impegno per contribuire al rafforzamento della coesione della maggioranza“.

L’unico a provare a smorzare le polemiche, dando una versione non politica dei fatti, è il presidente del Senato Pietro Grasso: “Una tempesta in un bicchier d’acqua, Torrisi è stato presidente supplente in questi mesi“, dunque sarebbe stato votato perché già di fatto esercitava questa funzione dopo l’abbandono di Anna Finocchiaro in seguito al suo incarico di governo.

Salvatore Torrisi potrebbe dimettersi oggi su invito del suo partito.

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