Asilo degli orrori Cip & Ciop: e fosse una bolla di sapone?

Sull’asilo degli orrori di Pistoia, l’asilo Cip & Ciop, ha scritto ieri Daniele: Anna Scuderi, 41 anni, ed Elena Pesce, 28 anni, maltrattavano i bambini loro affidati in maniera brutale. E i genitori, sapevano: c’era chi aveva ritirato i i figli dopo avergli visto dei lividi sospetti. Ma c’è anche chi giustifica le maestre: erano


Sull’asilo degli orrori di Pistoia, l’asilo Cip & Ciop, ha scritto ieri Daniele: Anna Scuderi, 41 anni, ed Elena Pesce, 28 anni, maltrattavano i bambini loro affidati in maniera brutale. E i genitori, sapevano: c’era chi aveva ritirato i i figli dopo avergli visto dei lividi sospetti. Ma c’è anche chi giustifica le maestre: erano “un po’ severe”, non dei mostri. Il metodo educativo era tutto sommato valido. Considerazioni che ogni genitore fa per sé, chiaro. Sarà il processo a sciogliere questo dubbio: leggo sul Corriere Fiorentino:

la signora Greta Mazzei, madre di un bimbo di due anni, che manifesta solidarietà alle maestre. «Prima di iscrivere mio figlio all’asilo nido avevo raccolte tutte le informazioni sulla scuola. La maestra era descritta come una persona rigida, ma tutti mi avevano detto che i suoi metodi educativi erano validi». Nel pomeriggio poi, circa 60 genitori dei bambini dell’asilo nido sono state ricevute dall’assessore comunale all’istruzione, Rosanna Moroni, e dalle dirigenti del servizio. «Hanno ribadito che i loro bambini erano sereni e che loro erano soddisfatti del servizio – ha detto Moroni – Soltanto alcuni hanno detto che negli ultimi tempi i figli avevano manifestato disagio, piangendo per non andare all’asilo»

Ora: di certo, il video che ha fatto scattare le manette ai polsi c’è, e come si legge su la Nazione è un video tremendo…

Telecamere che oggi hanno ripreso una scena sconvolgente: un bambino di otto-dieci mesi che vomita, gli schiaffi sulla sua nuca da parte di una educatrice, il piccolo che cade sul vomito e la donna che lo solleva da terra prendendolo per un braccio con violenza

ma tutta questa fretta nello sbattere i mostri in prima pagina, mi fa venire in mente prima di tutto un libro – Presunto Colpevole, di Luca Steffenoni, l’avevamo recensito tempo fa – in cui certo, si scriveva di abusi sessuali, di pedofilia, ma il tema centrale era un altro: ovvero il marchio d’infamia che ti rimane addosso in queste vicende, anche se alla fine ne esci pulito.

L’altro caso, è quello dell’asilo di Rignano Flaminio, di nuovo presunti abusi, e anche lì, alla fine si è chiuso tutto nel nulla. Dopo aver sbattuto mostri e maestre in prima pagina, va da sé. Il terzo collegamento che mi è passato per la testa è questo, ad un altro asilo degli orrori trasformato in locale per scambisti, ma negli Usa, in Texas: qualcuno di voi si ricorda di John Cantrell?

Foto | Flickr