USA, i Democratici puntano a bloccare la nomina di Neil Gorsuch alla Corte Suprema

Bernie Sanders ha chiesto al giudice Neil Gorsuch di spiegare il perché “della propria ostilità nei confronti dei diritti delle donne e del proprio supporto alle grandi aziende a discapito dei dipendenti”.

La nomina di Neil Gorsuch alla Corte Suprema annunciata ieri da Donald Trump è stata accolta tra mille polemiche da parte dei Democratici, che sono pronti a fare ostruzionismo e bloccare la conferma in Senato.

Per diventare il nono giudice della Corte Suprema, e occupare quindi il posto lasciato vacante dal defunto giudice Antonin Scalia, Gorsuch avrà bisogno di almeno 60 voti in Senato. I Repubblicani, che rappresentano la maggioranza, sono solo 52 e gli otto che mancano dovranno arrivare dai Democratici (46 membri) o dai 2 Indipendenti che completano il Senato USA.

La nomina è a vita e assicurare alla Corte Suprema una figura come quella di Neil Gorsuch – molto conservatore, contrario all’eutanasia, a favore delle armi e sostenitore della libertà religiosa anche a discapito dei diritti altrui – rischia di minare seriamente il percorso dei diritti civili negli Stati Uniti per molti anni a venire, considerato anche che con Gorsuch alla Corte Suprema l’ago della bilancia tornerà nuovamente verso i Repubblicani (con 5 membri conservatori e 4 più liberali).

Tra i Democratici di primo piano che si sono schierati apertamente contro la nomina di Gorsuch c’è Bernie Sanders, che ha chiesto al giudice di “spiegare la sua ostilità nei confronti dei diritti delle donne, il proprio supporto alle grandi aziende a discapito dei dipendenti”. Allo stesso modo anche la senatrice Elizabeth Warren ha accusato Gorsuch di schierarsi apertamente con le grandi aziende invece di dare supporto ai lavoratori, mentre la leader democratica Nancy Pelosi ha definito la nomina “una scelta davvero ostile e una pessima decisione”.

I Repubblicani, dal canto loro, avevano rispedito al mittente la nomina presentata da Barack Obama negli ultimi mesi di servizio. Obama, pochi mesi dopo la morte di Scalia, aveva indicato Merrick Garland come nuovo membro della Corte Suprema, ma i Repubblicani si erano addirittura rifiutati di discutere e votare quella scelta preferendo attendere l’arrivo del nuovo Presidente.

Donald Trump, al momento, non ha ancora replicato al polverone che si è sollevato dopo l’annuncio della nomina.

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