Palermo: parla la Squadra Catturandi

Panorama ha appena pubblicato un’intervista interessante con un agente della Squadra catturandi della Polizia di Stato di Palermo. Ecco la chiusura, leggete qui il resto: La cattura che le ha dato più soddisfazione? A me, personalmente, Vito Vitale, un boss di Partinico. Lo abbiamo cercato per due anni. Era l’astro in ascesa di Cosa nostra.

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Panorama ha appena pubblicato un’intervista interessante con un agente della Squadra catturandi della Polizia di Stato di Palermo. Ecco la chiusura, leggete qui il resto:

La cattura che le ha dato più soddisfazione?

A me, personalmente, Vito Vitale, un boss di Partinico. Lo abbiamo cercato per due anni. Era l’astro in ascesa di Cosa nostra. Si era alleato coi catanesi, aveva dichiarato guerra a quelli di Corleone, aveva otto omicidi sulla coscienza.

Preso.

Ha cercato di fuggire mentre i suoi uomini, armati, intralciavano il blitz. Io e un vecchio ispettore eravamo di guardia sul retro. Vitale mi ha dato un pugno sulla tempia, io gli ho abbrancato il collo e mi ci sono appeso, a corpo morto, per bloccargli la fuga. È finita con lui sotto, io sopra, e 30 agenti armati addosso a tutti e due. Chiaro, quelli sono momenti di grandissima tensione. Può capitare di tutto. Anche le cose più buffe.

Racconti.

Una notte, saltando un muro di cinta, sono finito dentro a un bidone di cemento. E lì sono rimasto fino a quando non mi hanno liberato con una gru.

A blitz ultimato?

Esatto. Mi sono perso tutto il divertimento.

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