Guinea Bissau: dopo la morte di Vieira attesa missione africana

Si è risvegliata in una calma inquieta questa mattina la Guinea Bissau, dopo la violenza nelle ultime 36 ore che ha portato alla morte del presidente João Bernardo ‘Nino’ Vieira e del capo dell’esercito Baptista Tagme Na Waie. Ieri abbiamo dato la notizia spiegando i possibili intrecci tra militari e cartelli della droga.Intanto resta ignota

Si è risvegliata in una calma inquieta questa mattina la Guinea Bissau, dopo la violenza nelle ultime 36 ore che ha portato alla morte del presidente João Bernardo ‘Nino’ Vieira e del capo dell’esercito Baptista Tagme Na Waie. Ieri abbiamo dato la notizia spiegando i possibili intrecci tra militari e cartelli della droga.

Intanto resta ignota l’identità di mandanti ed esecutori dei due omicidi avvenuti l’uno a poche ore dall’altro tra domenica e ieri mattina; sui fatti indagherà una commissione d’inchiesta istituita al termine di un consiglio dei ministri straordinario che ha anche decretato sette giorni di lutto nazionale. In base alle informazioni disponibili Tagme Na Waie ha perso la vita per l’esplosione di un ordigno che ha provocato altre vittime tra i militari che si trovavano nel quartier generale dell’esercito.

Vieira sarebbe stato invece raggiunto e ucciso insieme al suo autista da un gruppo di soldati mentre stava cercando di lasciare la residenza presidenziale. Particolare non trascurabile, durante l’attacco contro il presidente, un gruppo di militari ha liberato alcuni soldati detenuti in relazione a un tentato golpe risalente a novembre. Preoccupazione per gli ultimi fatti è stata espressa dall’Unione Africana e dall’Unione Europea che hanno invitato al rispetto dell’ordine costituzionale.

Nelle prossime ore sono previsti incontri tra rappresentanti del governo, il presidente ad interim Raimundo Pereira – presidente dell’Assemblea nazionale che come prevede la Costituzione ha preso il posto lasciato vacante da Vieira – ed esponenti della comunità internazionale: a Bissau è atteso Mohamed Ibn Chambas, presidente della Commissione della Comunità economica dei paesi dell’Africa dell’ovest (Cedeao/Ecowas), che arriverà alla guida di una delegazione composta dai ministri degli Esteri di Nigeria, Burkina Faso, Capo Verde, Senegal e Gambia. Sono in programma anche colloqui con l’ambasciatore del Portogallo, ex-stato coloniale.

Foto/saharanvibe.blogspot.com