Bersani contro Berlusconi: indecorosi i traccheggiamenti sui tempi del voto, le favole hanno stufato

Le esternazioni di Bersani a Bruxelles

di guido

È un fiume in piena Pierluigi Bersani dopo l’incontro con il Presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy a Bruxelles. Forse rinfrancato dalla conversazione con il rappresentante dell’Ue, sicuramente stufo del rimpallo mediatico tra Monti e Berlusconi che lo sta mettendo in un angolo nonostante il PD sia ancora accreditato come primo partito, Bersani si lascia andare a una serie di esternazioni poco in linea con il suo modo di fare (fin troppo) conciliante.

Il primo bersaglio è Berlusconi, che ieri sera a Porta a Porta ha chiesto di rinviare di qualche settimana le elezioni:

indecorosi, incommentabili i traccheggiamenti sui tempi elettorali e sull’approvazione della legge di stabilità. Siamo in tempo per procedere entro la settimana.

E anche la promessa del Cavaliere di abolire l’IMU non è piaciuta al segretario PD, che ha votato a favore della reintroduzione dell’imposta proprio come il Pdl, anche se ci tiene a puntualizzare:

Sull’Imu il Pd aveva fatto una proposta diversa, ma se uno si alza e fa il demagogo, dica dove trova 20 miliardi perché le favole hanno stufato.


Ma Bersani ne ha anche per il premier, ora che è praticamente certo che sponsorizzerà una Lista Monti che alle prossime elezioni sarà in concorrenza con il PD.

Ognuno ha la sua morale, le scelte sul candidarsi sono personali. Va detto che il nostro partito ha sempre sostenuto molto lealmente il Governo Monti. Ma i pensionati li ho sempre incontrati io, non li ho mai mandati da Monti. Questo ci va riconosciuto.

Poi Bersani si toglie qualche sassolino dalla scarpa anche sull’europeismo del PD, smentendo che in Europa siano preoccupati per un possibile governo di centrosinistra e ricordando:

non ho difficolta’ a dire che la gente ci conosce noi abbiamo portato l’Italia nell’Euro, siamo quelli lì, sulla nostra volonta’ di fare le riforme non si può dubitare. E non vogliamo smantellare l’agenda Monti.

Infine, sulle prossime elezioni:

Nel 2008 allora c’erano 12 partiti e non il Pd che ora è il primo partito ed altri hanno percentuali basse. Chi ha preoccupazioni fara’ meglio a rivolgersi a noi, perché c’è un’ondata antieuropea e populista.

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