Filippo Graviano: faccia a faccia con Gaspare Spatuzza

Sarebbero ineccepibili, almeno dal profilo del codice di rito, le dichiarazioni dei pentiti contro Berlusconi, sulle quali si era espresso ieri negativamente il Sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. Dice Il Messaggero, in vista delle deposizioni del 4 dicembre: «Certo che appare inquietante l’atteggiamento di Filippo Graviano che, evidentemente d’intesa con il più influente fratello Giuseppe, non

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Sarebbero ineccepibili, almeno dal profilo del codice di rito, le dichiarazioni dei pentiti contro Berlusconi, sulle quali si era espresso ieri negativamente il Sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. Dice Il Messaggero, in vista delle deposizioni del 4 dicembre:

«Certo che appare inquietante l’atteggiamento di Filippo Graviano che, evidentemente d’intesa con il più influente fratello Giuseppe, non solo ha accettato di sottoporsi al confronto con Spatuzza e che, invece di denigrarlo, come i mafiosi sono soliti fare con i “pentiti, ha avuto per lui parole benevole lasciando preludere che potrebbe anche parlare». L’ipotesi di una prossima collaborazione di Filippo Graviano viene dall’ex pm di Palermo Alfonso Sabella, ora giudice a Roma. Sabella ha gestito molti pentiti nella sua attività investigativa, arrivando all’arresto di circa 300 mafiosi, e sa decifrare i comportamenti che preludono alla collaborazione con gli inquirenti. Il riferimento è all’incontro, avvenuto in carcere, tra Filippo Graviano e il killer Gaspare Spatuzza, il pentito del Clan di Brancaccio gestito dai fratelli Graviano, che con le sue dichiarazioni ha parlato di legami tra la mafia, il premier e il senatore Dell’Utri.

Udienza del 4 dicembre intorno alla quale si muovono i tentativi di ridefinire reati e cose quasi dette, come spiega Polisblog.

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