Sondaggi politici, 29 novembre 2016: crolla il Movimento 5 Stelle

Contemporaneamente, torna a crescere il PD.

Non si possono più fare sondaggi sul referendum costituzionale, ma per qualche strana ragione è invece possibile sondare le intenzioni di voto. E qualche indicazione, ovviamente, si può provare a ricavare anche dai sondaggi Emg trasmessi ieri su La7.

Per il fronte del “no”, per esempio, potrebbe essere un segnale preoccupante il fatto di essere in difficoltà nei sondaggi proprio alla vigilia del voto: il Movimento 5 Stelle, che è di gran lunga il principale partito di questo schieramento, perde sette decimali, scendendo sotto la soglia del 30%. Inoltre, nonostante nel ballottaggio contro il PD uscirebbe ancora vincitore, nel confronto a due arretra di ben un punto e mezzo.

Il Partito Democratico, contemporaneamente, cresce, anche se di due soli punti decimali. Difficile capire esattamente cosa si stia muovendo, ma è evidente che per i favorevoli alla riforma potrebbero essere segnali positivi, tanto più se si considera che la Lega rimane stabile e che solo Forza Italia (che comunque ha una posizione sul referendum meno chiara di quanto vorrebbe) cresce di mezzo punto (merito dell’ennesimo ritorno in campo di Berlusconi?).