Referendum Costituzionale: come cambia la fiducia al Governo, testi a confronto

Referendum Costituzionale del 4 dicembre: come cambia la fiducia al Governo e altre caratteristiche dell’esecutivo se vince il Sì e se vince il No. Testi a confronto

Continua il nostro confronto tra i testi della Costituzione in caso di vittoria del Sì (nuovo testo) e del No (testo attuale) al Referendum Costituzionale 2016.

Dopo gli articoli della sezione “Le Camere”, quelli sulla “Formazione delle leggi” e quelli sull’elezione e il ruolo del Presidente della Repubblica, ci occupiamo adesso della
Parte II (Ordinamento della Repubblica), Titolo III (Il Governo), Sezione I (Il Consiglio dei Ministri). È la sezione che indica come si dà la fiducia al Governo e altre caratteristiche dell’esecutivo.

Di seguito, a confronto, gli articoli “toccati” dal Referendum.

Articolo 94 della Costituzione

Costituzione attuale (rimarrà se vince il No)

Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

Nuovo testo (entrerà in vigore se vince il Sì)

Il Governo deve avere la fiducia della Camera dei deputati.

La fiducia e’ accordata o revocata mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta innanzi alla Camera dei deputati per ottenerne la fiducia.

Il voto contrario della Camera dei deputati su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera dei deputati e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

Articolo 96 della Costituzione

Costituzione attuale (rimarrà se vince il No)

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

Nuovo testo (entrerà in vigore se vince il Sì)

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

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