Referendum Costituzionale: elezione e ruolo del Presidente della Repubblica, cosa cambia

Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016: come cambia l’elezione e il ruolo del Presidente della Repubblica in caso di vittoria del Sì e del No? I testi a confronto

Continua il nostro speciale sul Referendum Costituzionale con il confronto dei testi degli articoli della Costituzione: riportiamo interamente gli articoli nella versione attuale (che rimarrà se vince il No) e gli stessi articoli nella proposta della legge costituzionale (che entrerà in vigore se vince il Sì).

Dopo aver trattato gli articoli della sezione “Le Camere” e quelli sulla “Formazione delle leggi”, ci occupiamo in questo articolo della sezione della Costituzione Parte II, Titolo II, cioè quella dedicata all’elezione e al ruolo del Presidente della Repubblica (articoli Costituzione da 83 a 91).

Riportiamo di seguito solo gli articoli coinvolti nel Referendum.

Articolo 83 della Costituzione

Costituzione attuale (rimarrà se vince il No)

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri [cfr. artt. 55 c.2, 85].

All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione [cfr. art. 85 c.2] eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato [cfr. II].

L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

Nuovo testo (entrerà in vigore se vince il Sì)

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri [cfr. artt. 55 c.2, 85].

L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dal quarto scrutinio e’ sufficiente la maggioranza dei tre quinti
dell’assemblea. Dal settimo scrutinio e’ sufficiente la maggioranza
dei tre quinti dei votanti

Articolo 85 della Costituzione

Costituzione attuale (rimarrà se vince il No)

Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati [cfr. art. 63 c.2] convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali [cfr. art. 83 c.2], per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove [cfr. art. 61 c.1]. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

Nuovo testo (entrerà in vigore se vince il Sì)

Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati [cfr. art. 63 c.2] convoca in seduta comune il Parlamento, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Quando
il Presidente della Camera esercita le funzioni del Presidente della
Repubblica nel caso in cui questi non possa adempierle, il Presidente
del Senato convoca e presiede il Parlamento in seduta comune.

Se la Camera dei deputati e’ sciolta, o manca meno di tre mesi alla
sua cessazione, l’elezione ha luogo entro quindici giorni dalla
riunione della Camera nuova
. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

Articolo 86 della Costituzione

Costituzione attuale (rimarrà se vince il No)

Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.

In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati [cfr. art. 63 c.2] indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione [cfr. art. 85 c.3].

Nuovo testo (entrerà in vigore se vince il Sì)

Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente della Camera dei deputati.

In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente del
Senato indice
la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se la Camera dei deputati e’ sciolta o manca meno di tre mesi alla sua cessazione [cfr. art. 85 c.3].

Articolo 88 della Costituzione

Costituzione attuale (rimarrà se vince il No)

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Nuovo testo (entrerà in vigore se vince il Sì)

Il Presidente della Repubblica puo’, sentito il suo Presidente, sciogliere la Camera dei deputati.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

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