Sondaggi politici, 22 novembre 2016: il PD torna in testa, boom della Lega

Ma al ballottaggio sarebbe sempre il Movimento 5 Stelle ad andare avanti.

A due settimane dal referendum, è scattato il silenzio stampa sui sondaggi relativi all’elezione riguardo la riforma costituzionale. Altrettanto invece non accade per quanto riguarda i sondaggi sulle intenzioni di voto ai diversi partiti politici, che vengono ancora trasmessi e che mostrano poche, ma significative differenze rispetto alle scorse settimane.

Nonostante tutto, infatti, il Partito Democratico si riporta avanti rispetto al Movimento 5 Stelle. L’altalena tra questi due partiti è ormai cosa abituale, ma è evidente che non si può non leggere la crescita del PD, e la discesa del M5S, alla luce del fatto che sono i due partiti che hanno più da giocarsi nella partita referendaria. E così, la salita del partito di Renzi (che guadagna solo due decimali arrivando al 30,8%) potrebbe anche venire interpretato come una buona notizia per il fronte del sì.

Allo stesso modo, il fatto che il M5S scenda di sei decimali (arrivando al 30,6%) potrebbe anche essere una cattiva notizia per il fronte del no. Potrebbe, appunto, perché se si guardano i numeri si vede che questa settimana è segnata soprattutto dalla grande crescita della Lega Nord, che conquista oltre un punto decimale e arriva al 13,1%. Considerando che c’è una certa continuità tra l’elettorato leghista e quella pentastellato, è quasi certo che una parte di voti si sia spostata tra questi due partiti, che sono però allineati nel “no” al referendum.

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