Iraq, individuato il foreign fighter partito dalla Lombardia

Taksour Hamed era fuggito da Bresso insieme alla famiglia nel dicembre 2014 e si era diretto in Iraq.

Taksour Hamed, il cittadino marocchino residente in Italia partito due anni fa insieme alla sua famiglia per raggiungere l’Iraq e unirsi allo Stato Islamico, è stato rintracciato dagli investigatori proprio in Iraq, anche se si trova ancora in libertà.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Milano, nel dicembre 2014 il 47enne aveva ritirato tutti i soldi in suo possesso ed era partito insieme a sua moglie e ai due figli, una ragazzina di 15 anni e un bimbo di 10 anni, alla volta dell’Iraq con l’intenzione di diventare un combattente dell’ISIS.

Della moglie e della figlia 15enne si sono perse completamente le tracce poco dopo, mentre l’uomo e il figlio sono apparsi in uno dei video dell’ISIS pubblicato dopo gli attentati di Parigi del novembre 2015. Lo ha precisato il pm Enrico Pavone:

Il dato più inquietante è un filmato risalente fra fine novembre e inizio dicembre 2015, poco dopo gli attentati di Parigi in cui prima si vede il presidente francese Hollande che parla degli attacchi, e poi, con la bandiera dell’Isis si vede prima Taskour rivendicare gli attentati e minacciare tutto l’Occidente, e poi il figlio di 10 anni che ripete le stesse parole del padre.

É stato proprio il pm a chiedere al gip di Milano di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Taksour Hamed con l’accusa di terrorismo internazionale. Ora è stato fatto un piccolo passo avanti, ma il 47enne è relativamente al sicuro lì dove si trova.

Gli inquirenti sanno dove si trova Taksour Hamed, ma possono fare ben poco. Solo nel momento in cui l’uomo sarà fermato dalle autorità locali si potrà tentare di far partire la procedura di estradizione. Ma, come confermato dal procuratore aggiunto Pietro Forno, “difficilmente la misura potrà essere eseguita”.

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