Campania, il governatore De Luca: “Quello che fece la Bindi è stata una cosa infame, da ucciderla”

“Quello che fece la Bindi è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l’1.5 – 2 per cento di voti”.

Durissimo attacco del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia dal 2013, “colpevole” secondo il politico di averlo inserito nella lista dei “candidati impresentabili” in vista delle elezioni regionali del 2015 a causa di una condanna in primo grado, poi diventata un’assoluzione in appello.

Intervenendo ieri sera con un’intervista a Matrix su Canale 5, De Luca ha attaccato Bindi con parole durissime:

Quello che fece la Bindi è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l’1.5 – 2 per cento di voti. Atti di delinquenza politica. E non c’entra niente la moralità, era tutto un attacco al governo Renzi.

De Luca era finito nella lista stilata dalla Commissione parlamentare antimafia per le vicende legate al parco marino Sea Park di Salerno, mai effettivamente realizzato. Il 29 settembre 2016 De Luca e gli altri imputati sono stati assolti con formula piena perché “il fatto non sussiste”.

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