Cannabis e pena di morte, gli altri voti di USA 2016

Cannabis ricreativa in Califonia, pena di morte in Nebraska: milioni di elettori americani chiamati a esprimersi su diversi temi etici e civici.

Non c’è stata solo la corsa alla Casa Bianca in queste elezioni americane di USA 2016: diversi milioni di elettori statunitensi hanno dovuto esprimersi, a seconda degli stati in cui vivono, su diverse questioni cruciali ed etiche, alcune anche piuttosto controverse e complesse.

In California, stato dove ha vinto Hillary Clinton a stragrande maggioranza, gli elettori americani hanno detto il loro Sì alla legalizzazione della marijuana per uso ricreativo: i californiani maggiori di 21 anni potranno così possedere fino a 28,5 grammi di cannabis e crescere fino a sei piante per uso privato.

La California ha anche votato su altri 17 quesiti, tra cui 2 sulla pena di morte che viene confermata e anzi resa più veloce e ha anche approvato il bilinguismo nelle scuole, in uno stato in cui una parte importante della popolazione parla spagnolo.

Oltre alla California, anche il Massachusetts, il North Dakota, l’Arkansas e la Florida hanno approvato la legalizzazione della marijuana.

Nel Nebraska i cittadini recatisi alle urne hanno votato esprimendosi a favore della reintroduzione della pena capitale dopo che la pratica era stata sospesa nel 2015 e in Oklahoma – lo Stato con il più alto tasso di esecuzioni capitali pro capite – il voto era per un referendum costituzionale che ha confermato la legittimità della pratica che verrà poi sancita da una nuova sezione nella Costituzione dello Stato.

Il Colorado invece, che si dimostra uno stato molto liberale, ha votato Sì ad una proposta in favore del suicidio assistito, che permetterà ai malati con meno di sei mesi di vita possono scegliere di morire: è il sesto Stato americano in cui la “morte con dignità” è considerata legale.