Bersani e l’intesa per cambiare l’Italicum: “Io non sto sereno”. Sul Pd: “Arroganza e sudditanza”

Bersani su referendum, Italicum e Pd: “È un partito plurale che non può camminare sulle gambe dell’arroganza e della sudditanza”

Su quel foglio c’è scritto ‘stai sereno’. Io non sto sereno e voto No“: così Pier Luigi Bersani commenta il documento d’intesa per modificare parte dell’Italicum.

Il testo approvato da una commissione Pd e – per ora – da Gianni Cuperlo non piace a Bersani: “Un partito che è al governo, che ha la maggioranza, che ha preso in mano la costituzione e ha messo la fiducia alla legge elettorale ora pensa di cavarsela con un foglietto scuro. Quel foglietto per me vuol dire che Renzi vuole mantenere le mani libere“.

Bersani, in un convegno alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo, dice di non voler commentare la scelta di Cuperlo (“non giudico“) e ribadisce il suo No al Referendum: “In scienza e coscienza dico che l’incrocio riforma-Italicum lo ritengo pericoloso. Non per me ma per il Paese“.

Sulla situazione attuale nel Partito Democratico il giudizio è durissimo: “Il Pd è un partito plurale che non può camminare sulle gambe dell’arroganza e della sudditanza“. E sulla “scissione”: “In un partito di sinistra non puoi dire ‘fuori’, devi ammettere che la gente ragiona con la sua testa“.

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