Spagna, Rajoy giura da premier: attesa per il nuovo governo

La Spagna cerca di uscire da mesi di impasse politica.

Da sabato 30 ottobre la Spagna ha di nuovo un premier: è il conservatore Mariano Rajoy, che ha prestato giuramento nelle mani del re Felipe VI, avviando così un secondo mandato che lo vedrà sino ad oggi impegnato a formare il nuovo governo.

L’impasse politica spagnola è durata dieci mesi, dopo che dalla seconda tornata elettorale nel giro di un anno non aveva fatto emergere una chiara maggioranza e grazie al fatto che i deputati spagnoli hanno votato la fiducia a Mariano Rajoy, che conserverà il potere grazie alle divisioni tra i suoi avversari.

Il nuovo esecutivo, che sarà annunciato oggi, si ritroverà a lavorare in un contesto molto diverso rispetto a quello del primo governo diretto da Rajoy: tra il 2011 e il 2015, il suo Partito popolare (Pp) disponeva infatti di una maggioranza assoluta al Congresso dei deputati, mentre ora si ritrova con 137 eletti su 350, e ogni riforma sarà inevitabilmente materia di negoziato con i centristi di Ciudadanos (32 seggi) e altre formazioni, dai nazionalisti baschi e catalani, ai socialisti.