Referendum rinviato per il terremoto? Alfano: “D’accordo, se opposizione lo chiede”

Referendum rinviato a causa del terremoto? Le parole di Angelino Alfano favorevole ad un rinvio: “È fuori dalla logica una campagna dura in questo momento”

Il referendum costituzionale del 4 dicembre sarà rinviato a causa del terremoto nel centro Italia? Quella che Matteo Renzi aveva definito solo pochi giorni fa una “boutade giornalistica” ora trova spazio nelle parole del ministro dell’interno Angelino Alfano.

Alfano ha parlato questa mattina ai microfoni di Rtl 102.5: “Qualora una parte dell’opposizione chiedesse lo spostamento del referendum, mi unirei alla richiesta. Lo dico a livello personale come capo del mio movimento e credo che una richiesta di questo tipo non potrà non essere presa in considerazione“.

Il ministro ha detto: “La data del referendum non tiene conto di queste variabili drammatiche, come la vicenda del sisma. La legge prevede un tempo per la fissazione, noi abbiamo rispettato le scadenza, la data ora arriva in un momento drammatico, non è la priorità il referendum, ma vediamo se l’opposizione ha questo stesso sentimento e se esiste un’unica opposizione“.

Quello nei confronti di Silvio Berlusconi sembra quasi un appello: “Sono convinto che per storia Fi dovrebbe e potrebbe avere un tono diverso sul rapporto fra il referendum e il terremoto, ma il governo non farà alcun passo in avanti sulla richiesta di rinviare il referendum, ma è di buon senso che è fuori dalla logica una campagna dura in questo momento“.

Qualora una parte dell’opposizione fosse disponibile a valutare un’ipotesi di questo genere, penso a Fi con il presidente Berlusconi che ha vissuto situazioni analoghe, ritengo che sarebbe un’ipotesi da prendere in considerazione“, ha aggiunto Alfano.

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