Iraq, le forze speciali irachene entrano a Mosul

Prosegue l’offensiva su Mosul e le forze speciali irachene riescono a fare un importante passo in avanti.

2 novembre 2016 – Oggi, nel 17esimo giorno dell’operazione anti-ISIS a Mosul, le forze speciali irachene hanno superato la linea del fronte e hanno preso il controllo dell’edificio della TV di stato a Kukjali.

Decine e decine di combattenti dello Stato Islamico sono stati uccisi in queste ultime ore, ma fonti attendibili riferiscono che Abu Bakr al-Baghdadi, l’autoproclamatosi califfo dell’ISIS, si troverebbe ancora in città. Lo ha riferito Fuad Hussein, capo di gabinetto del Presidente del Kurdistan iracheno, Massoud Barzani:

Baghdadi è qui e, se venisse ucciso, significherebbe il collasso dell’intero sistema dell’ISIS. Lo Stato Islamico dovrebbe trovare un nuovo califfo nel mezzo della battaglia, ma nessun successore avrebbe l’autorità e il prestigio di Baghdadi.

La presenza di Baghdadi a Mosul significherà, però, che la battaglia sarà dura e lunga. I combattenti dell’ISIS, visto cosa significherebbe perdere il proprio leader, faranno di tutto per evitare che ciò accada.

1 novembre 2016 – L’offensiva militare per la riconquista di Mosul, a nord dell’Iraq, prosegue senza sosta ormai da più di due settimane e in queste ore, per la prima volta, sono riuscite a fare un significativo passo in avanti e raggiungere il confine alla periferia orientale della città.

A riferirlo è il generale Wissam Araji del Counter Terrorism Service:

Sono entrati a Mosul. Ora stanno combattendo nel distretto al-Karama.

L’ISIS sta tentato di respingere con forza l’avanzata facendo saltare muri di cemento e lanciando granate per evitare l’arrivo nel quartiere Karama.

É la prima volta che le truppe irachene riescono a mettere piede a Mosul in più di due anni e questo primo ingresso in città rappresenta già una grande vittoria. Mosul è la roccaforte definitiva dello Stato Islamico in Iraq, la città da cui l’ISIS si è dichiarato un califfato e si è poi allargato in Siria.