La Spagna avrà un nuovo governo Rajoy

Dopo 10 mesi, si sblocca l’impasse.

Erano dieci mesi che la Spagna cercava di mettere insieme un nuovo governo: dopo le elezioni del dicembre 2015, il vincitore era risultato il Partito Popolare di Mariano Rajoy, incapace però di mettere insieme una maggioranza capace di formare un governo. Per questa ragione, sei mesi dopo, si era votato una seconda volta, ottenendo però lo stesso identico risultato.

Uno stallo che rischiava di portare a terze elezioni consecutive, ma che si è risolto grazie alla decisione presa dal Partito Socialista in seguito alle dimissioni di Pedro Sanchez: il PSOE ha deciso infatti di astenersi durante il voto di fiducia, consentendo così a Rajoy di mettere insieme un governo di minoranza (sempre che tutto vada come previsto).

Il voto dovrebbe tenersi dopo che re Filippo VI avrà terminato i colloqui; si pensa che la fiducia sarà portata in aula mercoledì o giovedì. La prima votazione, che richiede una maggioranza assoluta, non andrà sicuramente a buon termine, ma è molto probabile che Rajoy riesca a ottenere la maggioranza relativa alla seconda votazione, proprio grazie all’astensione dei socialisti.

Podemos, il partito della sinistra radicale di Pablo Iglesias, si sfrega le mani: denunciando la mossa dei socialisti come un vero e proprio sostegno al governo popolare, punta a sottrarre ulteriori consensi allo storico partito della sinistra.

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