Iraq: l’Isis attacca a sorpresa Kirkuk

Attivate cellule dormienti dell’Isis su Kirkuk. L’obiettivo è quello di alleggerire la pressione su Mosul

Mentre procede l’offensiva su Mosul, roccaforte dell’Isis in Iraq, i jihadisti, a sorpresa, sono riusciti ad aprire un nuovo fronte di battaglia. Cellule dormienti dello Stato Islamico, alle prime luci dell’alba di oggi, 21 ottobre, hanno colpito edifici governativi, centrali di polizia e occupato un hotel a Kirkuk, città ubicata a 90 chilometri a Sud-Est di Erbil e a circa 170 chilometri dalla stessa Mosul. Altri attacchi si sono verificati a Dibis.

Gli islamisti, secondo le forze di sicurezza curde, hanno impiegato una decina di kamikaze. Non ci sono segnalazioni, al momento, di perdite civili e militari tra le fila irachene. Sei terroristi, invece, sarebbero stati abbattuti prima di raggiungere la polizia.

I miliziani avrebbero fatto ricorso a dei camuffamenti, usando divise e auto della polizia per aggirare i controlli. Alcuni cecchini sarebbero riusciti a salire sui tetti degli edifici nel centro di Kirkuk. Le forze di sicurezza starebbero ancora tentando di individuarli.

Dal punto di vista strategico-militare, le milizie fedeli all’autoproclamatosi califfo Abu Bakr al-Baghdadi, stanno provando ad alleggerire la pressione nell’area di Mosul, dove sono in seria difficoltà. A tale riguardo, proprio ieri i Peshmerga curdi hanno liberato altri villaggi, incluso quello cristiano di Bartella, a 15 chilometri dal centro di Mosul. In questo modo, sono riusciti ad occupare un centro situato sulla strada che collega la capitale dell’Isis a Ebril.

Intanto, altre 16 persone hanno perso la vita a Dibis (nel governatorato di Kirkuk) nell’attacco da una centrale elettrica. L’appalto per la centrale è nelle mani di una impresa di Teheran, e tra i morti ci sarebbero 4 tecnici iraniani. A dare la notizia il sindaco della città, Abdullah Nureddin al-Salehi, all’agenzia Afp.

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