Usa 2016: accuse di molestie sessuali per Trump

Quattro donne accusano il magnate di molestie. Lui reagisce nel suo stile e gli ultimi sondaggi sembrano dargli ragione

Ancora guai per Donald Trump. Quattro donne, di cui due intervistate dal New York Times, lo accusano di molestie sessuali. Lui si è affrettato subito a negare tutto e ad attaccare la sua competitor per la Casa Bianca, Hillary Clinton. E i sondaggi, a sorpresa, dopo lo scandalo delle dichiarazioni sessiste pubblicate dal Washington Post, lo danno in ripresa. Per l’esattezza, è in testa di due punti nel voto popolare.

“Le storie fasulle sul fallimentare Nyt sono una totale montatura. Attenzione! È la stessa gente dell’ultima, screditata storia riguardante una donna “, scrive sul Twitter il tycoon. Il riferimento è allo scoop lanciato su People mercoledì, in cui la giornalista Natasha Stoynoff ha affermato che quando andò ad intervistare il costruttore e sua moglie Melania, dodici anni fa, si ritrovò spalle al muro, baciata contro la sua volontà. Trump ha reagito anche a questa accusa, domandando polemicamente “Perché l’autrice non citò l’incidente in quel suo articolo per People di 12 anni fa? Perché non è mai successo”.

Poi Trump, nel corso di un comizio elettorale in Florida, rivolgendosi ai suoi supporter ha detto: “Hillary Clinton dovrebbe essere rinchiusa in galera”. Insomma, il magnate, nonostante la campagna stampa contro di lui che ha fatto saltare fuori anche una imponente evasione fiscale, non molla e rilancia nel suo stile.

Le donne che hanno parlato con il New York Times, sono Jessica Leed e Rachel Crooks. La prima, oggi 74enne, ha raccontato un episodio di circa trent’anni fa. Secondo la sua versione, mentre era con il tycoon su un aereo, quest’ultimo avrebbe tentato di toccarle il seno. La seconda, oggi 33enne, ha invece dichiarato che quando aveva 22 anni e lavorava presso la Trump Tower, il costruttore si sarebbe avventata su di lei baciandola sulle guance e poi “direttamente sulla bocca”.

Ovviamente, in casa dei democratici si tenta di cavalcare gli scandali. Michelle Obama, nel corso di un discorso pronunciato durante un evento elettorale a favore di Hillary Clinton a Manchester, in New Hampshire, ha detto alla platea: “Gli uomini della mia vita non parlano e non hanno mai parlato così […] Gli uomini forti, quelli che sono un modello, non hanno necessità di degradare le donne per mostrare il loro potere”.

Gli scandali hanno isolato Trump, nel suo partito molti lo hanno abbandonato. Tuttavia, sorprendentemente, sembra essere in ripresa nei sondaggi. Secondo l’ultima rilevazione di Rasmussen Reports, il candidato del partito dell’elefantino raccoglierebbe ora il 43% delle preferenze degli elettori americani, contro il 41% della ex Segretario di stato. In ogni caso, Clinton potrebbe contare su un maggior numero di delegati rispetto al suo avversario.

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