Siria: gelo diplomatico tra Russia e Francia. Salta il viaggio di Putin a Parigi

Il Cremlino ha annunciato la cancellazione del viaggio di Putin a Parigi. Intanto, in Siria continua la strage

Il conflitto in Siria e la fallita riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite traccia distanze sempre più profonde tra Vladimir Putin e l’occidente. Il Presidente russo ha fatto sapere ieri che il suo viaggio a Parigi, in programma il prossimo 19 ottobre, è saltato. La notizia è stata diffusa da un comunicato ufficiale del Cremlino, senza dare spazio a tante precisazioni. Ma è palese che tra Mosca e Parigi, alleata di Washington, la tensione è altissima.

Putin avrebbe dovuto inaugurare nel corso della sua visita ufficiale una cattedrale ortodossa, nei pressi della Torre Eiffel, e avrebbe dovuto vedere ovviamente il suo omologo francese, Francoise Hollande. I due si sarebbero visti per discutere di strategia di guerra in Medio Oriente e della Siria post-conflitto, finalmente liberata dallo Stato Islamico.

Tutto sembrava filare liscio fino al 19 settembre scorso, giorno in cui la tregua stabilita dal segretario di Stato americano, John Kerry, e dal ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov, è naufragata. Da allora, si sono riformate, in maniera ancora più netta, le divergenze tra gli schieramenti. Da una parte Mosca, Damasco e Teheran, che non hanno intenzione di ostacolare le mire di Bashar al-Assad su Aleppo, dall’altra gli Stati Uniti, le monarchie del Golfo, i paesi Nato (anche se la Turchia gioca una partita tutta sua) e le forze ribelli, tra le quali sono presenti ancora componenti jihadiste legate ad Al-Qaida.

Pare, da voci russe, che Hollande abbia fatto in modo di far saltare il vertice. In sostanza, l’inquilino dell’Eliseo si sarebbe rifiutato di accompagnare Putin all’inaugurazione della chiesa. Per parte sua, come riportano agenzie di Mosca, Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, si è limitato a replicare ironicamente: “il presidente russo è intenzionato ad andare a Parigi, quando Hollande si sentirà più a suo agio”.

Hollande non ha però voluto lasciare l’ultima parola al suo rivale. Dal Consiglio d’Europa, che era in corso a Strasburgo, ha dichiarato: “Sono pronto a vedere in qualsiasi momento Vladimir Putin, se questo servirà a far progredire la causa della pace. Il dialogo è necessario con la Russia, ma deve essere fermo, trasparente, franco. E non un simulacro di dialogo”.

Intanto, in Siria la strage continua. Cinque bambini hanno perso la vita in seguito ad un bombardamento su una scuola, che ha avuto luogo nel sud del Paese, controllata dalla forze governative. A riferirlo è stato ieri l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.