11 Settembre: su WikiLeaks tutti gli sms dalle Twin Towers

WikiLeaks è un’organizzazione multi-giurisdizionale nata nel 2006 con lo scopo di promuovere la libertà di informazione su temi scottanti per l’opinione pubblica, rilasciando liberamente documenti riservati per consentire il controllo delle attività governative. Ne parlammo già tempo addietro quando ne fu paventata la chiusura. Una “difesa globale delle fonti e la stampa libera” in favore

di fabio



WikiLeaks è un’organizzazione multi-giurisdizionale nata nel 2006 con lo scopo di promuovere la libertà di informazione su temi scottanti per l’opinione pubblica, rilasciando liberamente documenti riservati per consentire il controllo delle attività governative. Ne parlammo già tempo addietro quando ne fu paventata la chiusura. Una “difesa globale delle fonti e la stampa libera” in favore della trasparenza, lo slogan ufficiale: “Vi aiutiamo a far emergere la verità in sicurezza” con l’assicurazione di anonimato per chi rende pubblico il materiale. Qui per saperne di più.

In questi giorni WikiLeaks ha reso pubblici più di un milione e mezzo di SMS – provenienti da Pager, ossia i cercapersone – inviati dalle Twin Towers, che coprono tutte le 24 ore di quel fatidico 11 Settembre 2001 e disponibili per la lettura integrale nella sezione 9/11 divisi in tronconi di 5 minuti ciascuno. Il tenore dei messaggi di testo passa cinicamente dalla disperazione di chi era dentro le Twin Towers, alla preoccupazione di chi cerca informazioni dall’esterno, sino a tonnellate di messaggi tecnici provenienti da servers che collassano uno dietro l’altro. Alcuni tra i messaggi selezionati dal sito e da noi:

8:51:31 AM [email protected]|Please call Pentagon Weather|UNCLASSIFIED
Please call Pentagon Weather…….reference 1030 Meeting…..703-695-0406
ANDREW J. TERZAKIS, Lt

8:53:44 AM “NYPD Ops Div”


I messaggi non saranno disponibili per molto tempo – dicono soltanto fino ad oggi – ma attualmente possono essere letti su questa pagina e scaricati in forma di testo qua. Nel frattempo i familiari delle vittime dell’11 Settembre, riunitisi nell’associazione Voices of September 11, ha posto molti dubbi relativi alla privacy chiedendo pubblicamente se fosse realmente necessario rendere pubblici quei messaggi oltre a tutti i dubbi sul come è stata gestita dal governo la situazione di quel giorno.

Noi invece ci chiediamo qualcosa di più importante: da dove provengono i messaggi pubblicati? Chi era in grado di intercettare tutta quella mole di messaggi di testo dei pager, per la maggior parte privati? WikiLeaks risponde così:

“While we are obligated by to protect our sources, it is clear that the information comes from an organization which has been intercepting and archiving national US telecommunications since prior to 9/11.”

Esiste quindi un’organizzazione che si occupa di intercettare ed archiviare le telecomunicazioni quotidiane negli Stati Uniti e che in questo caso ha messo a disposizione un backup di quella giornata. Ad ognuno le proprie conclusioni.