Operazione Pandora: 37 arresti a Crotone contro i clan Arena e Nicoscia

Il Servizio Centrale Operativo, la Squadra Mobile di Crotone, e la Sezione Criminalita’ Organizzata di Catanzaro annunciano un’operazione chiusa con 37 arresti e blocco di beni per qualche decina di milioni di Euro nel crotonese (qui i nomi degli arrestati). Le famiglie leader, gli Arena (alleati con i Dragone_Mannolo) e i Nicoscia di Isola Capo

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Il Servizio Centrale Operativo, la Squadra Mobile di Crotone, e la Sezione Criminalita’ Organizzata di Catanzaro annunciano un’operazione chiusa con 37 arresti e blocco di beni per qualche decina di milioni di Euro nel crotonese (qui i nomi degli arrestati). Le famiglie leader, gli Arena (alleati con i Dragone_Mannolo) e i Nicoscia di Isola Capo Rizzuto (alleati con la cosca Grande Aracri), sono spesso sulle pagine dei giornali, vediamo qualcosa per tracciare un profilo delle loro attività criminali.

I Nicoscia, dice Wikipedia, erano stati scardinati nel 2000 con l’arresto del capobastone Pasquale Nicoscia, vuoto colmato in parte da esponenti della famiglia alleata dei Capicchiano. La faida con gli Arena aveva portato nel 2004 all’omicidio eccellente di Pasquale Nicoscia, di cui si legge qui su Raggia arrivando poi alla chiusura delle indagini in merito solo con l’operazione Ghibli. Quell’anno era stato ucciso anche Carmine Arena, con un modesto colpo di bazooka (è stato arrestato oggi il presunto assassino).

L’altra grande operazione contro di loro è la cosidetta Isola del 2009, con una ventina di arresti tra Milano, Crotone, Catanzaro e Taranto: Wikipedia parla tra l’altro di “atti di intimidazione nella costruzione delle grandi opere pubbliche della Lombardia come alcune tratte dell’alta velocità ferroviaria Milano-Venezia.” Dice IlSole: ndrangheta di terza generazione, con figure centrali come l’arrestato Marcello Paparo, 45 enne originario di Crotone che assicurava la pace affaristica tra le due famiglie rivali ma associate nella gestione dei grandi lavori pubblici in Lombardia.

Questo emerge dall’operazione Isola, che ha portato in cella domenica notte venti persone affiliate alla ’ndrangheta che avevano messo le mani sugli appalti del Milanese, dalla quarta corsia dell’autostrada A4 alla Tav a un nugolo di cantieri. Non si spiegherebbe altrimenti come clan storicamente rivali, capaci di insanguinare per anni a suon di omicidi il Crotonese, fossero diventati alleati in Lombardia, fra Brianza e soprattutto hinterland milanese.

Al legame tra esponenti dell’amministrazione regionale lombarda e figure dei clan di Crotone si accenna qui, dove si parla di telefonate documentate dalla DIA.

Eppure fino agli anni ’90, i Nicoscia non erano così importanti – ecco cosa racconta Mafie Italiane:

I problemi tra Arena e Nicoscia sono iniziati negli anni 90. Fino a quei tempi i Nicoscia erano una ‘ndrina secondaria, usati dagli Arena per i lavori sporchi. Ma le forze dell’ordine, colpendo duramente gli Arena, ruppero l’equilibrio. Nicola Arena viene condannato all’ergastolo e gli pare opportuno nominare Pasquale Nicoscia capobastone degli Arena. Ma la cosa non va giù a Francesco Arena che, appena uscito di prigione, decide di attribuirsi anche lui il titolo. Segue una lunga guerra mafiosa, con vicende alterne.

Vedete qui invece un profilo dalla prospettiva degli Arena, su Videocrotone. Invece qui su Crimeblog un aggiornamento con il profilo di Nicolino Grande Aracri, scissionista della famigia Dragone e alleato dei Nicoscia.

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