Caos in Armenia, proteste continue e forte repressione

Da giorni le proteste di piazza in Armenia vengono represse dalla polizia.

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E’ una situazione molto complicata e delicata quella in Armenia, dove da diversi giorni si registrano durissimi scontri a Erevan tra polizia e manifestanti. Decine di persone sono state arrestate e molte altre ricoverate in ospedale dopo le cariche della polizia. I manifestanti hanno protestato in segno di sostegno agli uomini che da due settimane sono asserragliati con ostaggi in uno dei commissariati della capitale e chiedono le dimissioni del presidente Serge Sarkissian e la liberazione di tutti i membri dell’opposizione in carcere.

Gli uomini armati che hanno preso gli ostaggi al commissariato sono sostenitori dell’oppositore Jira Sefilian, da diversi mesi in carcere.

Secondo le autorità i ricoverati in ospedale sono una sessantina mentre 165 persone sono state fermate e di queste 26 confermate in stato di arresto.

12 giorni fa un gruppo di oppositori nazionalisti armati ha fatto irruzione nel Comando della Polizia di Erevan e da allora la tensione si è alzata di giorno in giorno: secondo gli esperti il gruppo, con questa azione, vuole tentare di rovesciare con un golpe popolare il governo armeno ma la risposta della popolazione, definita “deludente” rispetto le loro aspettative, avrebbe di fatto messo la situazione generale in stallo.