Sondaggi referendum costituzionale 2016: i “no” ancora in vantaggio

Soprattutto, continua il calo degli indecisi.

Gli indecisi su cosa votare nel prossimo referendum costituzionale in cui, principalmente, si voterà per quanto riguarda la riforma del Senato hanno iniziato a calare sostanzialmente, almeno stando ai sondaggi Emg trasmessi al TgLa7.

Si tratta di un aspetto fondamentale, perché significa che gli italiani hanno iniziato a chiarirsi le idee su cosa vogliono votare e che quindi i due campi – favorevoli e contrari – hanno iniziato il percorso di consolidamento che dovrebbe rendere sempre più facile capire chi davvero è in vantaggio.

E al momento sono in vantaggio i contrari alla riforma Boschi. Il 29,5% (+0,8) ha intenzione di votare “no” al prossimo referendum, mentre i favorevoli sono staccati non poco, al 27,8% (ma anche loro in netta crescita: +0,9). Tutto questo, grazie al fatto che, come detto, gli indecisi scendono notevolmente, al 42,7% (comunque, ancora tantissimi). Per quanto invece riguarda l’affluenza, è da notare come sia ancora alta e superiore al 40%.

L’ultimo tema è quello della data in cui si voterà: si continua a parlare di referendum di ottobre, ma in verità è certo che verrà spostato a novembre, e forse addirittura a fine novembre. Renzi vuole evitare ogni possibile ponte e soprattutto vuole avere tutto il tempo che gli serve.

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