Francia, prorogato lo stato d’emergenza fino al 2017

Prorogato di sei mesi lo stato d’emergenza in Francia, ma da novembre 2015 ad oggi le leggi speciali non hanno aumentato la sicurezza dei francesi.

Questa notte l’Assemblea nazionale francese ha votato ed approvato una proroga di sei mesi relativamente allo stato d’emergenza nazionale decretato dal governo dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015: tale misura eccezionale resterà quindi in vigore fino alla fine del mese di gennaio 2017.

Il voto si è tenuto intorno alle 2 del mattino, dopo che i deputati francesi hanno approvato l’articolo del progetto di legge che proroga di 6 mesi la misura eccezionale, in luogo dei 3, secondo le intenzioni del governo prima della strage di Nizza. Da quando è stato decretato è la quarta volta che il Parlamento di Francia vota per prorogare lo stato d’emergenza, che concede alla polizia poteri più estesi per effettuare perquisizioni ed eseguire arresti domiciliari e ammorbidisce di molto le maglie del diritto in materia penale e, sopratutto, di prevenzione.

Ora la decisione deve essere approvata dal Senato e non dovrebbero esserci problemi circa una sua rapida approvazione: quasi tutti i deputati infatti hanno votato a favore del provvedimento, anche se qualcuno ha approfittato della seduta notturna per criticare la leggerezza con cui il governo francese starebbe affrontando la questione terrorismo, come i fatti di Nizza dimostrerebbero. Le parole sono state piuttosto dure nei confronti del governo di Parigi, con numerosi deputati (sopratutto di centrodestra) che hanno accusato il ministro dell’interno di non essere in grado di “proteggere i francesi” e l’intero esecutivo di aver rotto “il patto sociale di fiducia” con il Parlamento e con gli elettori.

Come invece sottolineato da André Chassaigne del Fronte di Sinistra, che ha votato contro l’estensione con il suo gruppo, le leggi speciali non hanno contribuito a rendere la Francia più sicura rispetto allo Stato di diritto e le numerose falle nel sistema di sicurezza ne sono la dimostrazione pura e semplice.